Home Cultura Conti a S.Colombo, per un parco a colori
Conti a S.Colombo,  per un parco a colori

Conti a S.Colombo, per un parco a colori

55
0

(di Carlo Di Stanislao) – Scrive Luciano Taglione che usare il termine pittura, oggi, come titolo o come tema di una mostra, debba risultare assolutamente provocatorio.

Dire pittura, sembra infatti comportare, per principio, qualcosa di anacronistico, di superato, di dimenticato.

Sia perché la rinuncia da parte della stilistica predominante nei confronti della pittura è assoluta, sia perché la nostra arte, in generale, ha alle spalle decenni e decenni di opere e correnti che storicamente hanno in vari modi preparato questo anacronismo.

Quindi occorre dire che il conformismo che investe lo scenario dell’arte contemporanea è lo stesso che vale per qualunque altro settore della produzione dell’uomo.

Ma, naturalmente, esistono eccezioni.

Viterbese settantaduenne,  discendente da una famiglia di pittori romani,  dediti prevalentemente all’arte sacra, Sandro Conti è una di queste eccezioni,  con i suoi paesaggista raffinati, in cui sono colti umori e sfumatura di una naturale fra reale ed ideale, fra immediata e riflessiva e, comunque, sempre incantevole, fra impeti e melanconia, lussureggiare di colori o mestizia di riflessioni.

La sua pittura è un difficile esercizio di rigore assoluto e anche di follia, non da presumere rappresentabili e da non confondere con il fare spontaneo o liberamente.

Ed il sacro, in quella pittura che si lega alla tradizione familiare,  si traduce in natura, che è profonda passione che ne alimenta visione, scenari e prospettive, con luoghi che si perdono fra visto e immaginato, soprattutto nei dipinti dedicati alle montuose terre di Barisciano, nelle quali, da anni, Conti ha deciso di vivere.

E al Monastero di S. Colombo di Barisciano, alle 18 del 12 luglio, si inaugurerà una mostra a lui dedicata, inserita nella rassegna permanente sull’arte pittorica nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, intitolata “Gli orizzonti del colore”.

La mostra collettiva, frutto della collaborazione fra l’Ente Parco, l’Associazione Culturale “Il Sito” di Barisciano e la Società Progetto S. Colombo, è stata inaugurata il 31 luglio  2011 e vi figurano opere di Sara Chiaranzelli, , Silvio Cortellini, Fausto Di Bernardo, Valter Di Carlo, Callisto Di Nardo, Charles Harris, Vincenzo Mascia, Giuliano Montanucci e, appunto Sandro Conti; è allestita nei suggestivi locali della’ex- monastero, sapientemente ristrutturato, nella fiabesca cornice dell’Orto Botanico.

Scopo della mostra è riunire in un unico spazio, artisti che, esprimendosi con stili e soggetti differenti,  intendono mostrare  una personale interpretazione di paesaggi, orizzonti e colori del nostro splendido territorio.

Per informazioni: Monastero San Colombo 0862 899017; Centro Ricerche Floristiche dell’Appennino 0862 899025. URL: http://www.monasterosancolombo.com/events.

Ricordiamo, inoltre,  che Il Monastero San Colombo,   ex Convento Francescano del XVI secolo, è posto ad un’altitudine di 1088 metri, lungo la strada Provinciale che, partendo da Barisciano, si inoltra nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso, in un paesaggio di grande pregio, a pochissimi minuti dai piccoli Borghi Medievali più belli d’Italia,  come Santo Stefano di Sessanio,  Calascio, Rocca Calascio e Castel del Monte, continuando per la Piana di Campo Imperatore sul Gran Sasso d’Italia.

Nella dimora una parte residenziale con otto camere standard, tutte munite di ogni confort ed una piccola suite.

Nella  parte ricettiva, uno stupendo chiostro per le colazioni, più una sala congressi, una sala tv ed un delizioso  salotto con piccola biblioteca.

La Dimora è in grado di trasformarsi, su misura, per qualsiasi evento, consentendo le ambientazioni necessarie alle proiezioni, ai meeting, agli incontri scientifici e culturali, oltre a potersi trasfomare in sala per esposizione o per realizzare eventi  di grande effetto anche per piccole rappresentazioni o dimostrazioni interattive.

Il complesso conventuale, infine,  è sede del Centro Ricerche dell’Appennino e del bellissimo Orto Botanico articolato in tre principali sezioni: Giardino delle Piante Officinali, Giardino del Piccolo Parco ed il Sentiero “Nella Selva dei Frati”.

(55)

By continuing to use the site, you agree to the use of cookies. more information

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close