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Gagliano, un castello diviso tra storia e lusso

Gagliano, un castello diviso tra storia e lusso

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(Di Daniele Rossi) – GAGLIANO ATERNO – è come mettere un piede nella favola. Un paradiso nascosto che giace silenzioso sulla sommità del paese, a ridosso del centro storico. Come fosse un’isola felice lontana dal tempo. Come se tutto in un attimo si fosse fermato a contemplare tanta meraviglia. Ti appare così il castello medievale di Gagliano Aterno. Nella sua imponenza e nella sua maestosità. Una costruzione di inestimabile valore storico – culturale, ancora di proprietà di famiglie nobiliari. Dunque zona off limits per turisti e curiosi.

Il castello venne fatto costruire nel lontano 1328 da Isabella D’Aquila, contessa di Celano. La struttura, che  sovrasta tutta la valle subequana, appare ancora oggi in ottime condizioni. Infatti quello di Gagliano è considerato uno dei castelli meglio conservati d’Italia. Merito di opere di restauro, ma anche di una minuziosa manutenzione svolta quotidianamente dai custodi e da chi opera nel castello.

Il ponte levatoio sancisce il sontuoso ingresso. E permette di oltrepassare il profondo fossato, che protegge le mura dandogli ancora più risalto e magnificenza. All’interno archi e colonne donano quel tocco di eleganza e fascino alla struttura. Da quassù si apre una vista splendida su tutta la vallata. Un’ampia scalinata ci porta sempre più in alto fino a quando il castello si dirama in un’infinità di appartamenti. Gli esclusivi spazi sono di proprietà di persone facoltose, perlopiù residenti a Roma. Si tratta di discendenti di famiglie nobiliari, manager di grandi aziende, avvocati di alto profilo. Da queste parti vengono volentieri per trascorrere momenti di relax, lontano dallo stress del lavoro e degli affari. Sui muri campeggiano antichi affreschi e stemmi scolpiti che richiamano vecchie famiglie nobiliari. Passato e presente si fondono nella bellezza di questo castello, circondato da un meraviglioso giardino. Risalta il verde del prato illuminato dal sole. Alberi e aiuole adornano uno scenario incantevole. L’ideale per rilassanti passeggiate e filosofiche meditazioni. Ma c’è spazio anche per i divertimenti che i tanto invidiati abitanti del castello di tanto in tanto si concedono. La struttura è dotata di una grande piscina all’aperto, campo da tennis, sauna e una piccola area con attrezzi da palestra. La crisi da queste parti è un concetto molto vago. Cosa si può desiderare di più? Non ci si fa mancare proprio niente, il mondo al di fuori di queste mura sembra non esistere più.

Nel castello lavorano persone del posto, che fanno di tutto per soddisfare le esigenze dei padroni. Del resto sono queste le regole che vigevano nei castelli di un tempo. Bisognava mettersi al servizio dei signori, perché noblesse oblige. E allora non mancano sfarzose cene consumate dai ricchi signori in un’ampia sala che sorge all’ingresso della struttura. Magari sorseggiando del buon vino mentre ci si riscalda al fuoco del camino. D’estate, invece, si preferisce l’ampio cortile, con cene sotto le stelle a base di carne cotta alla griglia. A giudicare dai tanti libri riposti sugli scaffali, la lettura è il passatempo preferito di queste persone. Ma non disdegnano neanche aperitivi e feste in piscina. Molto meno signorili dei balli tra dame e cavalieri, ma i tempi cambiano. Oggi basta un bicchiere di champagne in costume da bagno per tenere alto il tenore di vita.

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