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Kaulonia Tarantella Festival 2011

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Da domani, martedì 23 agosto, al 27 agosto si svolgerà a Caulonia (Rc) la 13 ^ edizione del KAULONIA TARANTELLA FESTIVAL, che quest’anno allarga i suoi orizzonti diventando trampolino di lancio per le nuove leve della musica popolare nazionale.

Parte quest’anno, infatti, il Kaulonia Tarantella Future, la prima edizione di una rassegna nazionale che, da quest’anno e per i prossimi anni, si metterà alla ricerca dei nuovi giovani talenti disseminati per la penisola, portandoli sul palcoscenico di piazza Mese per proporli successivamente, con il supporto della CNI Music, al mercato discografico nazionale.

Kaulonia Tarantella Future : sugli oltre 70 iscritti provenienti da tutta Italia, una giuria di esperti del settore (discografrici e giornalisti) coordinata dal direttore artistico Eugenio Bennato ha selezionato i 6 finalisti nazionali che si esibiranno nella penultima serata del Kaulonia Tarantella Festival 2011, sull’ambìto palco di piazza Mese. Tra i 6 finalisti verrà poi scelto il vincitore assoluto della rassegna che verrà premiato con un contratto di distribuzione nazionale, un accordo editoriale e la pubblicazione di un album su i-tunes, il più grande negozio digitale del mondo, presente in 5 continenti.

I FINALISTI NAZIONALI DEL KAULONIA TARANTELLA FUTURE

 Kaulonia Tarantella Festival 2011 ASTIOKENA – Isola Capo Rizzuto (KR)

Il gruppo Astiokena è nato nel 2008 a Isola di Capo Rizzuto, è composto da cantanti e musicisti isolitani.L’operazione musicale del gruppo Astiokena si muove su un doppio binario: il recupero di canti tradizionali, con un’attenzione particolare alla zona del Marchesato, e la produzione di pezzi inediti (scritti dal poeta isolitano Filippo Scalzi). A maggio 2010 è stato pubblicato il primo Cd “Astiokena ntù cori e ntà memoria”, di cui sono state vendute circa 2.000 copie. Nell’autunno 2011 uscirà il nuovo lavoro editoriale/discografico.

 Kaulonia Tarantella Festival 2011 A3 Apulia Project – Terlizzi (BA)

Il gruppo “A3 Apulia Project”, nato da un’idea dell’autore e chitarrista Fabio Bagnato, intende percorrere un viaggio nel mar Mediterraneo da sempre portatore di nuove culture che si mescolano alle antiche tradizioni del Sud Italia. Tutto ciò viene svolto con uno sguardo all’innovazione, presentando brani di composizione originale di stampo folk, folk-rock, ”world”, accostando alle sonorità della chitarra battente, della fisarmonica e del tamburello, altre più moderne come quella del basso elettrico, del cajon (strumento classico della tradizione Sudamericana) e della batteria.

 Kaulonia Tarantella Festival 2011 NOVAROTA – Salerno
Il gruppo Novarota nasce nel 2000 con l’intento di proporre brani inediti che, nell’ambito della musica popolare, facciano conoscere le varie sfaccettature della storia del Sud Italia. Il gruppo è composto da vari elementi che con esperienze diverse hanno svolto per anni lavoro di ricerca sia musicale che letterario.
L’intento è quello di mettere in luce avvenimenti di carattere storico e sociologico che non sono riportati nella storiografia ufficiale e che non risultano se non da accurate ricerche.
 Kaulonia Tarantella Festival 2011 KALOMA – Messina
ll progetto KALOMA nasce nell’estate 1996, con lo scopo di ricercare e rivalutare la cultura e le tradizioni della terra di Sicilia. Contaminazioni musicali e culturali, fanno da cornice alle produzioni del gruppo che ha all’attivo un Cd Autoprodotto “ El vino estaba algo aguado”, e diverse partecipazioni ad importanti Festival Nazionali: Cous Cous Fest, Musica nelle Aie, Biella Festival.
 Kaulonia Tarantella Festival 2011 LIRA BATTENTE – Vibo Valentia
I “LiraBattente” sono  un gruppo di musica popolare nato nel 2007  da un’idea di Franco Pontoriero, che sta riscuotendo un notevole successo di pubblico e di critica, e che diffonde , nelle piazze in cui si esibisce, cultura e divertimento. Il nome “LiraBattente” è tutto un programma, infatti contiene il nome di due strumenti musicali tipici della tradizione: la Lira Calabrese e la Chitarra Battente.
 Kaulonia Tarantella Festival 2011 GIOIA POPOLARE – Marina di Gioiosa Jonica (RC)
Un ensemble giovane e volitivo, nato sulla scia del grande fermento culturale che sta crescendo in locride a seguito del gran lavoro di riscoperta della musica delle radici svolto da Mimmo Cavallaro e da eventi come il Kaulonia Tarantella Festival. La band guidata dai fratelli Lucà avrà dunque l’occasione giusta per far ascoltare la propria musica ad una platea attenta e matura come quella di Piazza Mese. Per i Gioia Popolare sarà la prova del nove.

 

 

OSPITI del 26 agosto 2011
(invitati dal direttore artistico Eugenio Bennato)

 Kaulonia Tarantella Festival 2011 CORAM POPULO
Band di ispirazione “Etnica-Popolare” uscita con il primo lavoro discografico nelle edicole d’Italia in allegato alla rivista “non solo multiEtnica”. Nel luglio 2008 è stato assegnato il “Premio dell’Assessorato al Turismo ed allo Spettacolo della Regione Calabria” come “miglior gruppo”. Brani apparsi su compilations:

– “Invito al Ballo”[“Arci Libertà e Musica” 2008 (compilation edita dall’Arci Sana Records)]

– “Sa strata mi la fazzu a passu a passu”[“The best of Demo”(compilation edita da RAI Trade)

– “Del mare e del richiamo”+ “Sa strata mi la fazzu a passu a passu”[“1 Etno” (in allegato aIndipendent Music)]

 Kaulonia Tarantella Festival 2011 TARANTA NOVA

I “Taranta Nova” nascono nel 2010 da un’idea di due dei sei componenti del gruppo, Francesco Martucci e Ylenia Cuzzolino, che nonostante la loro giovane età hanno già le idee ben chiare su ciò che vogliono e ci mettono davvero tutto il loro impegno per cercare di costruire il proprio futuro attorno a quella che era nata solo come una bella esperienza da vivere insieme.

Scopo del gruppo è la rivalutazione della musica etnico-popolare. Il loro repertorio si compone di canti sacri e d’amore, ballate popolari, racconti orali che narrano imprese di vita, antiche storie e leggende riguardanti la condizione economico-sociale in cui vessava il Sud Italia al tempo della dominazione borbonica, i “briganti” che si ribellavano contro i soprusi dei “signorotti” locali e più in generale a tutto il sistema di governo che ben poco badava ai bisogni reali dei poveri cittadini. Il cammino del Sud che si ribellava, allora a suon di rivolte e sommosse popolari e che oggi si ribella a suon di musica perché il tempo è passato ma, in fondo, quasi nulla è cambiato.

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