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La bellezza delle Miss e’ asimmetrica

La bellezza delle Miss e’ asimmetrica

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Tornano per il secondo anno consecutivo gli studiosi a Miss Italia per ‘misurare’ i volti delle finaliste alla ricerca dei fattori dell’attrattività. Dopo rilievi fotogrammetrici sia a riposo che con un ampio sorriso, l’equipe dei professori Deli, D’Alessio, Laino e Galantucci ha evidenziato che quest’anno “le bellissime finaliste sono più asimmetriche”, sottolinea il concorso in una nota.

L’asimmetria, come quella di uno sguardo con lo strabismo di Venere, può ‘fulminare’ come una freccia di Cupido: lo conferma Luigi Galantucci, docente al Politecnico di Bari, che ha eseguito le fotogrammetrie secondo le indicazioni che il professor Roberto Deli (Cattolica del Sacro Cuore di Roma) ha tratto dagli studi sulla forma tridimensionale di statue antiche e reperti archeologici. La ricerca, precisa Galantucci, punta ad “aiutare i chirurghi maxillo-facciali e plastici e gli ortodontisti ad avere linee guida nel riproporzionare visi, facce e sorrisi” da restituire a un equilibrio quotidiano.

Nei volti delle miss di quest’anno “abbiamo notato che l’asimmetria aumenta nel terzo inferiore del viso”, sottolinea Galantucci. Se gli studi “confermano che le asimmetrie della linea mediana e quelle dentarie sono sempre percepite meno attrattive”, quest’anno però “le concorrenti presentano una asimmetria mediamente più spiccata del campione dell’anno scorso, localizzata prevalentemente agli occhi, al naso e agli angoli mandibolari. Mentre di questi ultimi eravamo già a conoscenza, per il naso e per gli occhi la caratteristica diventa più intrigante, in quanto spesso l’arte di ritrarre un volto ha amplificato l’asimmetria generando dei veri capolavori che popolano i più grandi musei del mondo”. Per la patron Patrizia Mirigliani, questa è la conferma che quest’anno “la giuria popolare e tecnica ha preferito ‘la ragazza della famiglia accanto’, dando una chance in più a tante ragazze in conflittualità perenne con il loro specchio”. Tanto che cita Karl Krauss: “alla donna più bella manca sempre qualcosa per essere perfetta: un difetto”.

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