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Liquirizia: proprietà curative, usi e controindicazioni

Liquirizia: proprietà curative, usi e controindicazioni

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La liquirizia può essere utilizzata come radice, sotto forma di caramelle, in polvere. Se consumata in quantità controllate ha molti benefici per la salute: aiuta ad abbassare la pressione, è un toccasana per lo stomaco e non solo!

La liquirizia (Glycyrrhiza glabra) è una pianta erbacea perenne che appartiene alla famiglia delle Fabaceae ma è anche l’estratto vegetale che si ottiene dalla bollitura della sua radice. È una pianta che ha origine nell’area mediterranea e mediorientale, può raggiungere il metro di altezza. Le radici di liquirizia vengono raccolte in autunno e poi messe ad essiccare.

La liquirizia arrivo in Europa nel XV secolo dai frati domenicani e, in Italia, le principali regioni dove viene coltivata e prodotta sono la Calabria e l’Abruzzo. La pianta di liquirizia cresce bene in terreni morbidi e sabbiosi esposti al sole. Durante la fioritura sbocciano fiori di colore bianco o lilla.

Qualche anno fa la liquirizia è stata eletta come pianta medicinale dell’anno: Susanne Honnef, esperta del WWF ha dichiarato infatti che “Le proprietà curative della liquirizia ne fanno un componente chiave di qualsiasi farmacia naturale.

Negli ultimi anni, l’opinione pubblica tedesca è diventata sempre più consapevole del valore intrinseco delle medicine naturali, e di conseguenza, il commercio della pianta medicinale ha visto una vera rinascita”. Ma vediamo quali sono le proprietà benefiche della liquirizia.

Proprietà benefiche e curative della liquirizia

La radice di liquirizia contiene: fibre (24,5%), acqua (6,8%), proteine (9,1%), grassi (0,5%), oltre a carboidrati e ceneri. Il principio attivo più importante della liquirizia è la glicirrizina, dall’azione antinfiammatoria e antivirale. Inoltre contiene vitamina C, vitamina E, oltre alle vitamine del gruppo B ed è ricca di minerali. Vediamo quali sono le sue principali proprietà curative.

Aiuta l’apparato gastrointestinale: la liquirizia migliora molti problemi legati a stomaco e intestino quali: aerofagia, digestione lenta, stipsi e ulcera. Riesce a formare un film protettivo della mucosa gastrica, proteggendo lo stomaco anche dall’aggressione di alcuni farmaci.

Utile in caso di pressione bassa: grazie alla glicirrizina che agisce su un ormone che regola la pressione arteriosa. Non va quindi consumata in modo eccessivo o con continuità in caso di ipertensione perché potrebbe alzare ulteriormente la pressione arteriosa.

Protegge il fegato: gli antiossidanti contenuti nella liquirizia riducono trigliceridi e transaminasi nei tessuti del fegato e, le sue proprietà antinfiammatorie, sono utili in caso di epatite.

Rimedio contro la tosse: è utile anche all’apparato respiratorio soprattutto in caso di tosse: riesce a calmarla e a favorire l’espulsione dei muchi.

Aiuto contro lo stress: la liquirizia, soprattutto la tisana, rilassa e aiuta in caso di insonnia. Ha proprietà antidepressive e calmanti.

Abbassa il colesterolo: grazie alla glabridina riesce a ridurre i livelli di colesterolo e a combattere l’arteriosclerosi. Inoltre, grazie alle sue proprietà antiossidanti, protegge i vasi sanguigni dagli zuccheri evitando la formazione di placche nelle arterie.

Proprietà saziante e dissetante: la liquirizia ha una funzione dissetante già riconosciuta nell’antichità, venica infatti usata nei lunghi viaggi per la sua azione rinfrescante. Inoltre ha potere saziante quindi, introdotta in piccole quantità nella dieta, può aiutare, chi segue un regime dietetico più rigido, a limitare l’assunzione di cibo.

Come coltivare la liquirizia
La liquirizia va seminata tra febbraio e marzo. I semi vanno disposti sul terriccio e ricoperti con uno strato sottile di terra. La raccolta delle radici avviene tra settembre e novembre, a partire dal terzo anno di vita della pianta, vengono utilizzate poi dopo essere state essiccate. È una pianta che non necessita di molte cure: basta innaffiarle ogni due settimane e comunque solo quando il terreno è asciutto. Troppa acqua la farebbe marcire. La pianta va concimata con concimi azotati.

Controindicazioni della liquirizia pura
La liquirizia deve essere consumata moderatamente in caso di ipertensione. Inoltre, dosi elevate, potrebbero causare problemi di ritenzione idrica e di ipopotassiemia, cioè abbassamento dei livelli di potassio. Meglio non eccedere in gravidanza perché il consumo eccessivo di liquirizia potrebbe provocare danni al feto. Infine potrebbe interferire con l’uso di diuretici e farmaci a base di cortisone. Tra gli effetti collaterali ci sono: mal di testa, diarrea, nausea e vomito, tachicardia.

Come assumere la liquirizia
La liquirizia può essere assunta in tanti modi diversi: sotto forma di caramelle, come terapia prescritta da un medico per uno specifico disturbo, nei cosmetici sotto forma di creme e pomate ecc… In passato si utilizzavano anche le foglie della liquirizia mentre oggi si da soprattutto uso della radice che troviamo i bastoncini, in polvere o in succhi. la radice secca è ottima per la preparazione di tè e tisane, da sola o abbinata ad altre spezie o erbe. I bastoncini di liquirizia grezza vengono anche masticati e sono pratici e comodi da portare con sé. L’uso della polvere invece è meno comune, viene utilizzata per la preparazione di gelati o liquori.

Usi cosmetici della liquirizia
Grazie alle sue proprietà dovute soprattutto alla glicirretina, la liquirizia viene utilizzata anche in cosmesi per la preparazione di creme, shampoo, bagnoschiuma, olio da massaggio e pomate.Ha proprietà lenitive e aiuta la pelle a ripararsi in caso di irritazioni. Tra i prodotti a base di liquirizia troviamo creme mani, creme schiarenti per il viso e creme anti acne.

Come usare la liquirizia in cucina?
In cucina la liquirizia è utilizzata principalmente per la preparazione di gelati, liquori e dolci ma può essere utilizzata anche per preparare risotti o altre pietanze a base di carne.

Liquore alla liquirizia
Per preparare questo gustoso liquore dal potere digestivo ecco cosa vi occorre: 1 litro di alcool a 95 gradi, 200 grammi di liquirizia in polvere, 1 chilo di zucchero e 1 litro e mezzo di acqua. Fate bollire l’acqua e poi scioglieteci prima lo zucchero e poi la polvere di liquirizia da versare un poco alla volta. Girate di continuo e, una volta ottenuto lo sciroppo fatelo raffreddare, aggiungete poi l’alcool e imbottigliate. Fate passare un mese prima di servirlo ben freddo, gli ingredienti saranno così ben amalgamati.

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