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Lucania al cinema e Torino in musica

Lucania al cinema e Torino in musica

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(di Carlo Di Stanislao) – Emir Kusturica, uno dei massimi autori cinematografi mondiali, a cui viene riconosciuto il merito,di aver reso celebre in tutto il mondo la cultura balcanica, sarà l’ospite speciale della tredicesima edizione del Lucania Film Festival, in programma dal 10 al 13 agosto, con per protagonisti i bambini, al centro dei 57 film in concorso, con storie diverse, tristi o divertenti, grottesche o drammatiche, ma sempre presupposto e base dell’esistenza delle future generazioni.
Il cinema interpretato dai bambini è un cinema puro, autentico; un cinema di verità ed affidargli il compito di raccontare il mondo, è una sfida ricca di fascino, una sfida raccolta dal LFF in opere tutte in grado di competere per l’ambita “L”, che da tredici anni premia le fatiche dei cineasti che sanno ancora emozionare attraverso il primato dei contenuti e dell’estetica e cinematografica.
Le proiezioni scorreranno nelle magiche sale all’aperto del rione Terravecchia di Pisticci, splendido luogo elevato, fra le due colline di Serra e Cipolla, smottato nella terribile frana della notte di S. Apollonia del 1688 ed oggi vero e proprio valore aggiunto del progetto.
il 12 agosto, poi, l’appuntamento speciale: una lectio magistralis sul cinema tenuta da Emir Kusturica, che il giorno seguente concluderà il LFF, con un concerto che si annuncia bollente assieme alla sua No Smoking Orchestra, che, insieme a Goran Bregovic, è l’icona indiscussa della cultura e della musica balcanica nel mondo. Nata nel 1980 a Sarajevo, l’insieme (Zabranjeno Pusenje in lingua originale), è divenuto in breve l’esponente musicale di riferimento dei “New primitives”, un movimento di resistenza culturale sorto negli anni della transizione al dopo-Tito ed è composta da Emir Kusturica (chitarra ritmica), Nelle Karajilic (voce), Ivica Maksimovic (chitarra solista), Stribor Kusturica (batteria), Zoran Marijanovic (percussioni), Goran Popovic (chitarra, basso & tuba), Nenad Petrovic (sax), Sparavalo Dejan (violino), Zoran Milosevic (fisarmonica) e Drazen Jankovic (tastiere).
Oltre alla sezione fiction, il LFF garantisce uno spazio importante anche all’animazione, nella consapevolezza che sono pochi, in Italia, i Festival che danno spazio a questa modalità, tanto che essa, a livello nazionale, non riesce ancora a veder attecchire una vera e propria filiera produttiva.
Nell’animazione cambiano i linguaggi e soprattutto le tecniche di realizzazione. I registi che desiderano intraprendere questo percorso sono consapevoli delle difficoltà che esso dischiude, specie quando si tratta di superare il clichè che equipara questo segmento ai film per bambini o ai messaggi pubblicitari.
Nei quattro giorni di lavori, inoltre, ampio spazio ad una fitta serie di appuntamenti con l’arte, fra workshop, mostre, incontri, approfondimenti e dibattiti, sempre nel segno della informalità tipica di un Festival che profuma dell’autenticità dei luoghi e pone al centro della sua missione il valore dell’uomo e della cultura, con la convinzione che possa essere valido strumento di liberazione dalla logica imposta dagli spread e dalle crisi sistemiche. Il programma completo su: http://www.lucaniafilmfestival.com/.
Intanto, a Torino, è di scena la XVIII edizione di “Europa Cantat”, esperienza di coralità internazionale approda per la prima volta in Italia, partita il 27 luglio e che si chiuderà il 5 agosto, che propone, negli spazi delle piazze e dei luoghi aperti cittadini, poltre 50 atelier per cori e singoli cantori, di ogni livello e differenti generi musicali.
Il convegno mondiale si tiene ogni tre anni dal 1961; arriva da Utrecht 2009 e proseguirà per Pècs 2015 e, diretto da Carlo Pavese, è una kermesse multistrato, con al vertice atelier e spettacoli di ambito professionistico e alla base opportunità per neofiti e brevi stage di avviamento.
Un evento, inoltre, pluridirezionaleche porta a Torino realtà provenienti da 42 paesi di 4 continenti e al tempo stesso offre ai cori locali una vetrina globale, tracimando, spesso e volentieri, dalla vocalità tout court, per intrecciarla, a sorpresa, con la sperimentazione, l’elettronica, la musica contemporanea, il folk, il jazz.
Spiega il direttore artistico: “Europa Cantat vuole dare spazio a tutti i generi nei quali la voce umana e coinvolta: ci saranno cori liturgici, pop, jazz, d’opera, ensemble vocali rinascimentali, ensemble contemporanei, sarà tutto un mondo che canta dato che avremmo rappresentanti da 42 nazioni. Tutti i 111 concerti sono a ingresso gratuito perché vogliamo che sia una festa per tutti, per alcuni sarà necessario prenotare per regolare l’affluenza del pubblico. Ci sono spazi professionali come gli atelier nei quali i coristi incontrano i docenti e studiano un repertorio che non è il loro repertorio consueto; al termine dell’atelier ci sarà un concerto finale con i “frutti” di quelle lezioni”.
Per ulteriori informazioni: http://www.ectorino2012.it/multimedia/area-stampa/kit-per-la-stampa

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