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Sette sataniche e riti religiosi

Sette sataniche e riti religiosi

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(di Gabriele Gaudieri) – Nella società contemporanea, ricca di “speranze globali” ma, al tempo stesso, di crisi di coscienza e di ripensamenti si affermano movimenti esoterici di cui le sette sataniche ne sono la componente più pericolosa: l’impatto sociale di queste è stato studiato attentamente nel 1992 nel rapporto “Sette e movimenti religiosi” del Consiglio d’Europa, nonché dal rapporto del Sisde “Sette religiose e nuovi movimenti magici in Italia”, nel 1998. Numerose sono le cause che possono spingere un giovane ad aderire a sette sataniche: mancanza di un ideale, dissolvimento di ideologie, crisi di nuove forme di spiritualità, la solitudine e lo “stato di abbandono” di molti giovani.
I movimenti sono i più vari e diversi, tanto che possiamo distinguere un satanismo “acido” (giovani tossicodipendenti che si dedicano all’esoterismo), satanismo psicotico (si tratta per lo più di soggetti con disturbi di carattere psichiatrico che si interessano di occultismo e di satanismo), satanismo tradizionale (sono i cosiddetti operatori dell’occulto ed in particolare i praticanti di magia nera… sono abili ciarlatani e truffatori che speculano sulla credulità della gente comune).
I giovani, spesso involontariamente, possono entrare in contatto con questi movimenti, attraverso, per esempio, alcuni films dell’horror, attraverso films pornografici che alludono più o meno esplicitamente a simbolismi satanici, attraverso piccole sette radicate in alcune regioni; queste ultime sono organizzate gerarchicamente e riescono a occultare le loro perverse finalità ai nuovi adepti, che hanno la sensazione, almeno all’inizio, di trovarsi all’interno di un “gruppo di amici”.
Nella setta vi è spesso un “guru”, che ha la delirante convinzione di essere un profeta, un veggente, un essere eccezionale in grado di risolvere tutti i problemi (in realtà è solo un ciarlatano), che si serve della mediazione di un piccolo gruppo per convincere e rassicurare il nuovo adepto, che, piano piano, perderà le sue capacità critiche e sarà costretto, anche contro il suo volere a compiere atti illeciti.
È facile riconoscere una setta satanica? Si e no, poiché queste utilizzano strani simboli, molti di questi dissacranti (crocefisso capovolto, ingiurie contro Dio, ecc..), talvolta fanno uso di immagini spettrali, angoscianti, commettono reati penali, quali profanazione di cimiteri, truffe, immolano animali, profanano ostie, ecc…
È bene sempre diffidare di quelle organizzazioni che fanno uso di codici criptati (cioè segreti, non comprensibili a tutti), che affermano che tutto sia lecito, che fare il male sia l’unico modo di sentirsi veri uomini!!!
Nel caso un giovane si senta spaventato, minacciato o non comprenda che cosa gli stia succedendo intorno, o sia costretto a recitare rituali particolari, in quel caso è opportuno avvisare le Forze dell’ordine, poiché solo queste potranno verificare se si tratti di una associazione culturale o una pericolosa setta satanica.
Le sette sataniche, ahimé, fanno spesso proseliti nelle discoteche, dove droga, alcolici e rituali blasfemi, costituiscono un humus importante per le sette, che potranno aumentare i loro adepti.

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