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In uscita il 22 novembre Face to Face, il nuovo disco di Fabrizio Bosso

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Esce giovedì 22 novembre per la Abeat Records “Face to Face”, il nuovo album di Fabrizio Bosso in duo con il fisarmonicista Luciano Biondini. I due musicisti arrivano finalmente a fermare su disco l’evoluzione di un incontro nato due anni fa e proseguito con innumerevoli concerti in tutta Italia.

Il successo del trombettista torinese procede trasversalmente anche in altri ambiti con la partecipazione ai nuovi lavori discografici di Tiziano Ferro, Zucchero e Raphael Gualazzi.

Face to Face, faccia a faccia: il primo lavoro discografico in duo di Fabrizio Bosso e Luciano Biondini si muove tra i richiami all’estetica del jazz, la libera improvvisazione e le influenze mediterranee.

Il poliedrico trombettista piemontese incontra il tocco maturo e misurato del fisarmonicista di Perugia in un dialogo fatto di reciproco ascolto e profonda empatia. La forza e il pathos di cui sono pieni i rispettivi temperamenti musicali qualificano un progetto di grande fattura.

Un dialogo tra pari, in cui non emerge una leadership, ma un interplay sempre funzionale all’espressione compiuta del discorso musicale. I due musicisti saranno in tour in molte città italiane: il 22 novembre a Milano e a dicembre a Fano (7), Porto San Giorgio (8), Gioia del Colle (9), Perugia (11), Calcinaia-Pisa (12), Bologna (13), Acqui Terme (15).

Fisarmonicista misurato e dal tocco impeccabile, Biondini è dotato del linguaggio maturo proprio di chi possiede una profonda conoscenza della tradizione jazzistica moderna e un revisionismo storico tutto personale. Bosso, trombettista poliedrico e sfaccettato, anche lui giunto a una pregevole intensità artistica, lo asseconda in questa ricerca, tra le irruenze e le delicate alchimie di cui è intriso il suo suono. La forza e il pathos di cui sono pieni i rispettivi temperamenti musicali qualificano un disco di grande fattura.

 

Da sempre animati da vicendevole ammirazione, i due musicisti coltivavano da tempo l’idea di un progetto comune, cominciato a delinearsi nel 2010 in occasione di un concerto a Bolzano, dov’erano entrambi ospiti della cantante israeliana Noa. Da quell’incontro è nata l’idea di una collaborazione stabile, che ha trovato ispirazione nel vissuto di entrambi musicisti: brani già nel repertorio di Bosso, altri a firma di Biondini, standards e pezzi improvvisati ma sempre con strutture riconoscibili dal punto di vista melodico. La condivisione di un ampio spettro di riferimenti stilistici, dalla tradizione boppistica a quella mediterranea, la naturale inclinazione verso la libera improvvisazione e la profonda adesione alla formula del duo, rendono questo incontro musicale un fertile e coinvolgente momento di scambio.

 

Il disco si apre con Prendere o lasciare, un brano di Biondini totalmente impostato sull’improvvisazione, dal tema velocissimo, che mette in evidenza il grande interplay e l’affiatamento che i due musicisti hanno costruito in quasi due anni di concerti in giro per l’Italia. Le ispirate e poetiche riletture di standard come The Shadow of Your Smile, o di brani del repertorio di Bosso come Il Gattopardo di Nino Rota (già contenuto nel disco “Enchantment” del 2011), Africa (scritto da Bosso e registrato con i Latin Mood in “Vamos”), o Rumba for Kampei, composta dal trombettista piemontese durante un viaggio a Zanzibar e dedicata all’incontro con un bimbo di nome Kampei, figlio di un masai conosciuto durante quel soggiorno, rivelano la totale sintonia del duo e la compiutezza dell’incastro timbrico dei due strumenti. La ballad BringiPrima del Cuore e l’omaggio allo choro brasiliano di Choroso, poi, tutti brani a firma di Biondini, dimostrano come la vena compositiva del fisarmonicista si adatti perfettamente all’abilità interpretativa di Bosso, riuscendo a esaltarne tanto l’intimo e raffinato lirismo, quanto l’esuberanza virtuosistica.

 

Molte altre sono le novità per Fabrizio Bosso, sempre più richiesto dai grandi nomi del panorama internazionale. Per la prima volta partecipa a un brano di Tiziano FerroPer te – For you, unico inedito scritto da Ferro, Chris Botti e David Foster, presente nel nuovo disco “L’amore è una cosa swing”. Inedita è anche la collaborazione con il bluesman emiliano Zucchero, che ha ospitato la tromba di Bosso in Baila, uno dei suoi brani di maggior successo completamente riarrangiato e contenuto nel nuovo album “La Sesión Cubana”. Infine, prosegue il sodalizio con Raphael Gualazzi, con il quale Bosso ha registrato alcuni dei brani che faranno parte del nuovo disco in uscita nei prossimi mesi. I due artisti avevano già collaborato dividendo il palco del Festival di Sanremo 2011; in quell’occasione, la tromba di Bosso aveva arricchito il brano Follia d’Amore di Gualazzi, poi risultato vincitore della sezione Giovani.

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