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Fabrizio Bosso & London Sypmphony Orchestra, omaggio a Nino Rota

Fabrizio Bosso & London Sypmphony Orchestra, omaggio a Nino Rota

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Una lunga e impetuosa suite della durata di circa 54 minuti che ripercorre le più significative composizioni per film del mai dimenticato Nino Rota, da La Dolce Vita al Padrino e molte altre, con una ritmica jazz e la straordinaria partecipazione della prestigiosa London Sypmphony Orchestra.

Questo l’atteso, incredibile progetto di prossima pubblicazione del trombettista torinese, recentemente inciso a Londra nei prestigiosi Air Studios di Abbey Road (gli stessi dove hanno inciso i Beatles). Fabrizio Bosso rende così omaggio al compositore italiano a cento anni dalla sua nascita (3 dicembre 1911), con musiche contenute nel progetto Enchantment, che Fabrizio presenta in anteprima nazionale l’8 agosto a Sulmona nell’ambito di Muntagninjazz 2011 con la I-Orchestra diretta dal maestro Stefano Fonzi.

“Ho voluto portare la musica di Nino Rota verso il mio mondo – racconta Bosso in una recente intervista all’Ansa – Ho conosciuto il maestro Stefano Fonzi e abbiamo lavorato assieme per 5-6 mesi. Bisognava soprattutto sistemare la parte jazz”. L’incontro con London Symphony e’ avvenuto immediatamente a seguito di una richiesta via mail di Fonzi.

“Hanno visto alcune mie esibizioni su Youtube e dopo due ore ci hanno risposto di sì. Sono dei grandi professionisti, già abituati a lavorare in una chiave più pop con musicisti come Sting e Peter Gabriel, che hanno preso a cuore il progetto. Un giorno – racconta il trombettista sempre all’Ansa – abbiamo finito di registrare prima e abbiamo detto che erano liberi, potevano andar via. Ma loro hanno iniziato a rumoreggiare con le bacchette, volevano continuare a suonare.”

Rivivono così alcune delle più belle opere di Nino Rota, richiesto e adorato compositore di musiche da film per il cinema del dopoguerra: da Otto e mezzo ad Amarcord, La Strada, composte per Federico Fellini, ma anche Il Padrino composto per Francis Ford Coppola e Il Gattopardo per Luchino Visconti. Ad impreziosire maggiormente l’opera, una brano rarissimo composto da Rota, Ragazzo di Borgata, edito dalla casa discografica Cam nel 1976 solo su 45 giri. Il brano e’ stato concesso dalla Sugar che ne detiene i diritti.

Fonzi è protagonista degli arrangiamenti e dell’unica composizione originale contenuta nella registrazione che prende il titolo dal nome del progetto, Enchantment.  Nel disco sono presenti anche Claudio Filippini al pianoforte, Rosario Bonaccorso al contrabbasso e Lorenzo Tucci alla batteria.

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