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A  Venezia i premi minori in attesa dei Leoni

A Venezia i premi minori in attesa dei Leoni

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(Di Carlo Di Stanislao) Con Simona Santoni concordo che sono Philomena di Stephen Frears, Locke di Steven Knigh, Miss Violence di Alexandros Avrana, Still life di Uberto Pasolini, Jiaoyou (Stray Dogs) di Ming-liang Tsai e Moebius di Kim Ki-duk i film memorabili visti alla LXX Mostra del Cinema e sono del tutto persuaso che ci abbia detto già bene con il premio a Zoran il mio nipote scemo di Matteo Oleotto con Giuseppe Battiston, che ha vinto sia la Settimana della riticica che il “Premio Schermi di Qualità, e con il corto Con il fiato sospeso di Critica che ostanza Quatriglio con Alba Rohrwacher e la voce di Michele Riondino, a cui è andato il “Gillo Pontecorvo. Arcobaleno Latino”.
Al Lido, in occasione della consegna del Premio Enzo d’Alò ricorda anche un inedito Cerami, con il suo divertissement, condiviso con il regista, autore del soggetto e della regia, destinato ai più piccoli.
È per loro, infatti, l’adattamento fiabesco del Flauto magico in un episodio speciale della serie Pipì Pupù e Rosmarina, dove i tre protagonisti diventano nella fantasia di d’Alò e Cerami Pipino, Pupugeno e Rospamina, per raccontare la magia della grande musica di Mozart ripercorrendo le atmosfere e le avventure settecentesche del Flauto Magico con la vena surreale e comica che li ha da sempre contraddistinti. Pipì Pupù e Rosmarina raccontano, anche in questa nuova veste, grandi verità con la leggerezza e l’innocenza delle loro parole,  accompagnati in questo viaggio da un narratore eccellente come Giancarlo Giannini.
Critica online ha assegnato il Mouse d’oro e il Mouse d誕rgento, i premi per il miglior film del concorso ufficiale e quello per il miglior film di tutte le altre le sezioni.
In testa nella classifica dei critici online sin dal momento della sua prima posizione, Philomena di Stephen Frears ha fatto breccia in tutti i cuori. All’ultimo momento se l’è vista con Stray Dogs  di Tsai Ming-liang, e proprio perché c’è stato un testa a testa nel finale è stata assegnata una menzione speciale. Stessa cosa è stata fatta con il Mouse d’argento.
At Berkeley di Frederick Wiseman, probabilmente il capolavoro della Mostra, è stato decretato il miglior film non in concorso in assoluto. Un altro film da 4 ore, il nuovo Heimat di Edgar Reitz, si porta a casa la menzione.
Segnaliamo infine che il FIPRESCI per il miglior film in concorso, assegnato da una giuria di critici internazionali, è andato a Tom à la ferm di Xavier Dolan. “Philomena” di Stephen Frears si aggiudica il settimo Queer Lion Award, premio collaterale al “Miglior Film con Tematiche Omosessuali e Queer Culture” della Mostra 2013. La giuria presieduta da Angelo Acerbi, e composta da Daniel N. Casagrande, creatore del leoncino queer, Marco Busato, delegato generale dell’associazione culturale CinemArte, ha assegnato all’unanimità il premio “per aver saputo dare il giusto e rilevante peso a temi quali omosessualità, Aids ed omofobia in un’opera incentrata sulla dolorosa vicenda della ricerca di un figlio durata mezzo secolo, e per aver sottolineato, con leggerezza ed ironia, l’immediata ed amorevole accettazione da parte di un’umile donna di convinta fede cattolica, degli importanti e fondamentali aspetti dell’identità sessuale e dei relativi affetti familiari di un figlio appena ‘ritrovato’”.
Il Leoncino d’Oro Agiscuola per il Cinema è stato assegnato a Sacro Gra di Gianfranco Rosi. I 26 ragazzi membri della giuria hanno decretato miglior film, tra quelli in concorso alla 70. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, Sacro Gra di Gianfranco Rosi con la seguente motivazione: “Affresco urbano, puntuale e a tratti ironico. Lente di ingrandimento sulla provincialitá degli eventi che si allarga fino a includere un’umanitá diversificata e complessa, italiana e universale. La veste di documentario lascia spazio a una struttura narrativa disinvolta che ben si allontana da un punto di vista prettamente oggettivo dell’autore, grazie anche ad una fotografia innovativa che racconta senza invadere. Viaggio ciclico attraverso l’inesorabilitá della vita che prosegue nell’eterno fluire del raccordo e trascende i destini individuali. Per tali meriti assegniamo il Leoncino d’oro della 70. edizione della Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia a ’Sacro Grà di Gianfranco Rosi”.
Gianni Amelio si è aggiudicato il Premio Fondazione Mimmo Rotella alla 70esima Mostra internazionale del Cinema di Venezia per il suo ultimo film, “L’intrepido” con protagonista Antonio Albanese. La cerimonia di consegna si svolgerà al Lido di Venezia.
Il “Future Film Festival Digital Award”, premio collaterale riconosciuto dalla Biennale, viene assegnato al film presentato alla Mostra che utilizza al meglio le illimitate risorse dell’animazione e degli effetti speciali. La giuria del premio, composta da critici e giornalisti cinematografici (Titta Fiore, Il Mattino; Rocco Giurato, mondofilm.it; Giuseppina Manin, Il Corriere della Sera; Teresa Marchesi, Tg3; Lee Marshall, Screen International; Gabriele Niola, Wired; Anna Maria Pasetti, Il Fatto Quotidiano; Cristiana Paternò, Cinecittà News; Roberto Silvestri, Hollywood Party; Boris Sollazzo, Ilsole24ore.com) ha assegnato il premo 2013 a “Gravity” di Alfonso Cuarón. Questa la motivazione: “per l’incredibile e innovativa fusione di animazione e recitazione all’insegna di un realismo inedito e magico, per la capacità di isolare il volto umano in un universo di CG e renderlo protagonista di una storia che ci consente di reimmaginare da zero l’epica dello spazio, consegniamo il premio al film di Alfonso Cuarón, autore dell’opera che più di tutte in questo festival di Venezia ha usato le nuove tecnologie per spingere il linguaggio filmico un passo più in avanti”. Una Menzione speciale segnala inoltre “The Zero Theorem” di Terry Gilliam. Eugenia Costantini, a Venezia per la Mostra del Cinema, si è aggiudicata il premio L’Oréal Paris per il Cinema. La giovane attrice 31enne si è aggiudicata la sesta edizione del premio, omaggio tanto alla bellezza quanto al talento. L’attrice si è detta orgogliosa e felice del riconoscimento, che le è stato assegnato dal pubblico. Eugenia è la figlia dell’attrice Laura Morante e ha recitato in Manuale d’amore e Boris.
Il premio ArcaCinemaGiovani va a “Miss Violence”, il film del regista greco Alexandros Avranas. Mentre per il miglior film italiano è stato premiato “L’Arte della Felicità” di Alessandro Rak. Il premio è assegnato da una giuria di 70 ragazzi, tra i 18 e i 26 anni .
La giuria Signis alla 70° Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, composta da Luis García Orso (Messico), Presidente, Massimo Giraldi (Italia), segretario, Walter Chikwendu Ihejirika (Nigeria), Valerio Sammarco (Italia) e Gustavo Andújar (Cuba), ha deciso di assegnare il premio al film “Philomena”, di Stephen Frears: “Perché offre un intenso e sorprendente ritratto di una donna resa libera dalla fede. Nella sua ricerca della verità, sarà sollevata dal peso di un’ingiustizia subita grazie alla sua capacità di perdonare”.
La giuria ha anche deciso di assegnare una menzione al film “Ana Arabia”, di Amos Gitai: “Perché è un film-manifesto sull’importanza della tradizione orale, e un altro fulgido esempio nella filmografia del regista israeliano di come il cinema possa trasformarsi in “strumento di speranza”: per proseguire sulla strada della coesistenza e del dialogo”.
Il premio dedicato ad ambiente e cooperazione, promosso dall’associazione Green Cross Italia e dal Comune di Venezia, è stato assegnato al film “Ana Arabia” di Amos Gitai. Presidente di giuria era il regista Mimmo Calopresti, mentre tra i componenti c’erano anche l’attrice Ottavia Piccolo e il climatologo Vincenzo Ferrara.
La Giuria del premio collaterale “Lina Magiacapre” (ex Premio Elvira Notari) composta da Valerio Caprara, Titta Fiore,  Simone Manceau, Franco Mariotti ha assegnato il premio al film “Via Castellana Bandiera” di Emma Dante, mentre quella del premio Padre Nazareno Taddei individua ancora in “Philomena” il film da premiare. La giuria presieduta da Piera Detassis direttore di Ciak, ha rilevato nella pellicola di Frears “la capacità di esaltare la forza di un amore materno e filiale che supera tutti gli ostacoli e tutte le difficoltà, persino la morte esaltando dei valori, amore e perdono che sono universali”.
Infine, il Premio “Civitas Vitae – Rendere la lonLa giuria, il Premio Padre Nazareno Taddei, giunto alla settima edizione, è stato istituito in memoria del gesuita studioso di cinema e fondatore del Centro internazionale dello Spettacolo e della Comunicazione sociale e della rivista di educazione audiovisiva Edav. gevità risorsa di coesione sociale”, giunto alla sua seconda edizione, va a Uberto Pasolini, regista di Still Life, inserito nella sezione Orizzonti. Promosso dalla Fondazione OIC Onlus insieme a Banca Prossima.
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Amazonia in 3D di Thierry Dagobert , pellicola di chiusura di quest’anno, con protagonista
una scimmietta che a causa di un incidente aereo si ritrova improvvisamente libera, nella giungla amazzonica. Una libertà che ovviamente dovrà imparare a gestire, perchè potrebbe rappresentare un pericolo. Nel confrontarsi con la sua nuova condizione, la scimmietta cappuccina incontrerà animali di tutti i tipi, e presto si renderà conto che l’unica cosa che può fare è aggregarsi ad altre scimmie della sua razza per farsi “adottare”.

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