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Carciofo: proprietà benefiche, valori nutrizionali e usi in cucina

Carciofo: proprietà benefiche, valori nutrizionali e usi in cucina

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Depura, aiuta a perdere peso, è un toccasana per la salute e protegge il fegato dal cancro: è il carciofo, uno degli alimenti autunnali alleato della nostra salute. Ecco tutte le sue proprietà benefiche.

Il carciofo (Cynaria scolymus) è un ortaggio che appartiene alla famiglia delle Composite, la stessa del cardo. È diffuso principalmente nei Paesi del Mediterraneo e, in Italia, si coltiva soprattutto in Sardegna. Il carciofo è una pianta erbacea perenne, ha un fusto robusto e ramificato e può raggiungere un’altezza che va dai 50 ai 150 cm. Giugno è il mese più adatto alla coltivazione mentre la raccolta si effettua tra novembre e aprile. Vediamo quali sono le proprietà benefiche e i valori nutrizionali di questo ortaggio, come utilizzarlo in cucina e come conservarlo.

Quali sono le proprietà benefiche del carciofo?

Aiuta la diuresi e a perdere peso: ricco di sali minerali come sodio, potassio, fosforo e calcio, contiene solamente 47 calorie per 100 grammi di prodotto ed è quindi uno degli alimenti ideali da consumare nei regimi alimentari dietetici.Grazie all’acido folico, alla biotina e al manganese è un ottimo diuretico naturale: questa proprietà quindi, permette di aiutare chi sta cercando di perdere peso eliminando i liquidi in eccesso e contrastando quindi anche la cellulite.

Previene il cancro: i polifenoli contenuti in questo alimento e gli antiossidanti, prevengono il cancro al fegato e agevolano la produzione e la secrezione di bile.
Abbassa il colesterolo: l’inulina contenuta nel carciofo regola i livelli di colesterolo cattivo proteggendo l’organismo da arteriosclerosi, ictus e infarto.
Utile contro il diabete: mantiene bassi i valori dello zucchero nel sangue rivelandosi un valido aiuto in caso di diabete.

Benefici per il fegato: questo alimento è poi importantissimo a livello depurativo: la cinarina e i flavonoidi, insieme alla grande quantità di acqua contenuta all’interno eliminano le tossine e stimolano la diuresi. La cinarina favorisce anche la secrezione biliare e aiuta il fegato a guarire da patologie come: epatite, cirrosi e ittero. Proprio per questo motivo è importante bere le tisane a base di carciofo che si possono preparare con le foglie essiccate della pianta portate ad ebollizione in acqua calda. Per rendere la tisana meno amarognola si può aggiungere anche un cucchiaino di miele.

Regola la pressione sanguigna: grazie al potassio riesce a tenere sotto controllo la pressione del sangue, combattendo l’ipertensione.
Mantiene in salute ossa e cervello: la vitamina K protegge dai danni neuronali e ha un ruolo importante nelle formazione delle ossa e nella sua salute.

Quali sono i valori nutrizionali del carciofo?

Carciofi – Quantità per 100 grammi – Calorie 47
Grassi 0,2 g
Acidi grassi saturi 0 g
Acidi grassi polinsaturi 0,1 g
Acidi grassi monoinsaturi 0 g
Colesterolo 0 mg
Sodio 94 mg
Potassio 370 mg
Carboidrati 11 g
Fibra alimentare 5 g
Zucchero 1 g
Proteina 3,3 g
Vitamina A 13 IU – Vitamina C 11,7 mg
Calcio 44 mg – Ferro 1,3 mg
Vitamina D 0 IU – Vitamina B6 0,1 mg
Vitamina B12 0 µg – Magnesio 60 mg

Quali sono le controindicazioni del carciofo?

Il carciofo è sconsigliato in caso di calcoli biliari perché potrebbe provocare forti coliche. Inoltre devono evitarne il consumo anche le donne in gravidanza e allattamento perché riduce o impedisce la secrezione del latte.

Come consumare e conservare i carciofi: usi in cucina
Il carciofo crudo è l’ideale per spezzare la fame, d mangiare con un po’ di limone per eliminare il sapore amaro. L’importante però è che il carciofo sia fresco, cioè, il gambo deve spezzarsi sotto la pressione di un dito e non piegarsi, inoltre le punte devono essere ben chiuse.

Si possono poi preparare in padella, arrostiti, al vapore, le ricette con i carciofi sono davvero tante: ci sono quelli ripieni, alla romana, vengono anche utilizzati per preparare la torta pasqualina. Da non dimenticare i carciofi alla giudia, tipico piatto della tradizione giudaico-romanesca che consiste in una frittura di carciofi. La ricetta è molto antica, fu preparata per la prima volta nel ghetto ebraico di Roma nel XVI secolo.

I carciofi possono essere utilizzati anche per preparare salse per condire primi piatti, dopo averli stufati e frullati. I condimenti ideali per i carciofi sono l’olio extravergine di oliva e il limone, quest’ultimo viene utilizzato anche dopo che i carciofi sono stati appena tagliati per evitare che si anneriscano.

I carciofi molto freschi  possono essere messi con il gambo nell’acqua, così come si fa con i fiori. Per conservarli in frigo, invece, bisogna togliere le foglie più dure e i gambi e metterli in un sacchetto di plastica per non più di 6 giorni. Si possono anche congelare dopo averli puliti, sbollentati in acqua con un po’ di limone e fatti raffreddare. Inseriti poi in sacchetti e riposti nel congelatore.

Come pulire i carciofi:

Eliminate le punte spinose del carciofo tagliandolo a 2/3 di altezza. Staccate il gambo piegandolo all’indietro.Staccate una ad una le foglie esterne più dure, fino ad arrivare alla parte più tenere, il cosiddetto “cuore di carciofo”.

Con un cucchiaino togliete il fieno centrale e sistemate il fondo del carciofo pareggiandolo con un coltello.Immergetelo poi in acqua e succo di limone per evitare che si annerisca.Se i carciofi devono essere tagliati, pareggiate il fondo, e dividetelo in quattro spicchi eliminando la parte del fieno con un coltello. Mettete gli spicchi in acqua e limone.

(fanpage.it)

 

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