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Scrivo sportivo. Il giornalismo sportivo insegnato ai ragazzi

Scrivo sportivo. Il giornalismo sportivo insegnato ai ragazzi

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Che cosa significa la stretta di mano prima dell’inizio di una partita di calcio? Quanto vale un abbraccio dopo un contrasto di gioco? Perché dopo un gol in rovesciata o un doppio dribbling riuscito viene spontaneo applaudire l’atleta che l’ha fatto? Come si racconta un momento bello di un evento sportivo? Sono alcuni degli interrogativi a cui risponderanno i protagonisti del progetto ‘Scrivo sportivo. Il giornalismo sportivo insegnato ai ragazzi’, che verrà presentato alla stampa martedì, 31 gennaio, alle ore 10.00, presso la Sala del Carroccio del Campidoglio dall’Assessore alla Famiglia, all’Educazione e ai Giovani Gianluigi De Palo. Con lui, nella conferenza stampa di lancio, il Delegato allo Sport di Roma Capitale, Alessandro Cochi, e Alvise Zanardi, Direttore Generale del Messaggero, quotidiano che ha co-organizzato l’iniziativa. Saranno presenti anche il Direttore Generale dell’A.S. Roma, Franco Baldini, e il Capo Ufficio Stampa della S.S. Lazio, Stefano De Martino, in rappresentanza delle due squadre della Capitale, che hanno aderito all’iniziativa.

«Abbiamo voluto promuovere un progetto che impegnasse i nostri ragazzi – spiega l’Assessore De Palo – a seguire con passione lo sport, in particolare il calcio, imparando a scriverne e a guardarlo con altri occhi. La bellezza di un gesto tecnico, l’abbraccio tra due avversari in campo, un gesto di sportività all’interno di una competizione sono momenti che non sempre vengono adeguatamente raccontati dai mass media. Lo scopo principale di questa iniziativa, infatti, per noi è quella di insegnare agli adolescenti della Capitale che si può vivere la passione sportiva senza trasgredire le regole di una serena convivenza, evitando la violenza e scoprendo che c’è del bello nello sport anche nel rispetto dell’altro come persona, anche se avversario. Perché è possibile trasmettere i valori dell’educazione e della cittadinanza ai nostri adolescenti anche grazie al contributo virtuoso di un quotidiano e delle squadre della città, come nel caso di Roma e Lazio».

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