Home Musica Simona Molinari a Fattitaliani: “La musica non cambia il mondo ma fa sentire meno soli”. L’intervista
Simona Molinari a Fattitaliani: “La musica non cambia il mondo ma fa sentire meno soli”. L’intervista

Simona Molinari a Fattitaliani: “La musica non cambia il mondo ma fa sentire meno soli”. L’intervista

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( di Giovanni Zambito) – Venerdì 20 gennaio Radio2 dalla Sala A del centro Rai di Via Asiago a Roma ha trasmesso il concerto di Simona Molinari: durante la serata, presentata da Gerardo Panno e Federica Gentile, si è esibita insieme ad amici ospiti come Mario Venuti, Mauro Ermanno Giovanardi, Dado Moroni e Francesco Buzzurro. La giovane artista vanta altre numerose collaborazioni: a Sanremo 2009 in “Egocentrica” duettò con Ornella Vanoni, ospite con Fabrizio Bosso e i Solis String Quartet del secondo album. Nel terzo cd “Tua” partecipano artisti di fama internazionale come Peter Cincotti, Danny Diaz e il pianista Dado Moroni, e contiene Forse (video) presentato all’Arena di Verona ai Wind Music Awards e la hit radiofonica In cerca di te (Sola me ne vo per la città) – video – che a quattro mesi dalla sua pubblicazione è ancora in testa nella classifica dei singoli più venduti della categoria jazz di iTunes. Fattitaliani ha assistito al concerto di Simona Molinari per Radio2 Live: una performance veramente notevole… “Grazie davvero”, ci risponde. Ecco l’intervista.

Oltre alle canzoni particolarmente toccanti le citazioni sulla tua città natale, su L’Aquila e la Sicilia… quali tappe della tua formazione sono riconducibili ai tre diversi luoghi?
Sono legata effettivamente a tutti e tre questi posti. Napoli è la città in cui sono nata della quale porto con me la cultura, il modo di sentire la vita e di viverla, l’attrazione per l’arte, in particolare il teatro e la musica, e poi l’ironia. Di L’Aquila mi porto tutta la mia formazione, le prime esperienze, i primi live, i primi amori e soprattutto le amicizie vere che rimangono aldilà delle distanze fisiche. Della Sicilia sono innamorata. Ho avuto a che fare, artisticamente e non, con numerosi siciliani. Anche il mio produttore Carlo Avarello è siciliano. Mi piace il loro modo di pensare, il loro rigore e la loro rispettabilità oltre alla loro spiccata cultura musicale, piena di influenze che si uniscono tra di loro in artisti davvero talentuosi.

La canzone “Nell’aria” su youtube ha molti commenti positivi: in effetti, a volte basta una canzone “leggera” per non far dimenticare…. Credi in questo valore della musica?
Non credo che la musica possa cambiare il mondo, ma credo che possa far pensare, possa consolare, possa farci sentire meno soli.

Ti sei innamorata da piccola dei musical americani: qual è stato quello che ti ha colpito e “fulminato”?
Ne ricordo davvero tanti, il mio preferito era Mary Poppins… mi piaceva il fatto che riordinava le stanze in un batter d’occhio. La mia era sempre disordinata e mi sarebbe piaciuto avere i suoi poteri.

A proposito di musical, torneresti a teatro? Quando sei più “Jekyll” e quando più “Hyde”?
Il teatro è il mio secondo amore, mi piacerebbe rimettermi alla prova con un musical. Direi che sono Jekyll nella vita e Hyde sul palcoscenico.

Nel rifacimento delle canzoni del passato, quale criterio o sensazione segui nel decidere di realizzarne una cover?
La melodia prima di tutto, ci sono melodie che sono attualissime e ancora accattivanti…poi in qualche modo il testo deve appartenermi.

Che rimane dopo ogni illustre collaborazione con grandi nomi?
Un’amicizia in piú, con la quale scambiare idee e pareri, e una diversa apertura mentale di approccio alla musica.

E delle tappe internazionali dei tuoi concerti?
Tante amicizie in piú, tanti nuovi punti di vista,nuove idee, aspirazioni, e poi… Immagini di poter vivere in ogni posto dove vai… ma ti rendi conto di quanto, nonostante tutto, sei legato inscindibilmente con il tuo paese e la tua cultura.

Simona Molinari, nata a Napoli e cresciuta all’Aquila, fin da piccola si appassiona ai vecchi musical americani e inizia a studiare jazz e canto moderno; successivamente approda alla musica classica conseguendo gli studi al Conservatorio de L’Aquila. Allarga le sue esperienze anche al teatro collaborando con Michele Placido e Caterina Vertova, debuttando come protagonista nel musical Jekyll & Hide. Nel 2007 inizia a lavorare al primo progetto discografico “Egocentrica” con il suo produttore Carlo Avarello, un album ambizioso contaminato tra il jazz e la canzone d’autore. Nel 2009, ha partecipato al Festival di Sanremo nella sezione “Proposte” con il brano “Egocentrica” e duettando con Ornella Vanoni nella serata dei Super Big. Oltre al grande successo televisivo arrivano unanimi consensi dalla critica e dai giornalisti. In seguito il tour di “Egocentrica” ha riscosso grande successo, presentando un’artista completa, in grado di misurarsi con gli storici standard del jazz e della musica italiana. Dopo aver ricevuto premi e riconoscimenti di prestigio, Simona Molinari ha pubblicato nel 2010 il secondo album “Croce e delizia”, cui hanno partecipato Ornella Vanoni, Fabrizio Bosso e i Solis String Quartet. È del 2010 la vittoria al Premio Lunezia Jazz d’Autore e un tour internazionale in Asia e America ripetuto anche nel gennaio 2011, in cui Simona si è esibita a Montreal, Toronto, Hong Kong, Macao, Shanghai, Pechino, chiudendo con un magnifico sold-out in uno dei più importanti jazz club al mondo, il Blue Note di Tokyo. Simona Molinari ha pubblicato il terzo album “Tua” lo scorso ottobre: l’artista lo ha definito un lavoro “un po’ più sanguigno” in cui ha deciso di aprirsi e raccontare qualcosa in più di sé.

www.simonamolinari.it – www.isoladegliartisti.it – www.warnermusic.it

Foto di Alessandro Rabboni

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