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Uomo Ragno in 3D

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(di Carlo Di Stanislao) – Le anteprime in giro per il mondo si sono tenute nelle scorse settimane e a guardarsi indietro si rimane a bocca aperta per tutto il materiale promozionale pubblicato tra poster, trailer, clip, feuturette: una vastità così consistente che qualcuno ci ha fatto perfino un cortometraggio di 25 minuti (http://blog.screenweek.it/wp-admin/post.php ), con showreel di impressionante potenza grafica, che improvvisano micro-variazioni incoerenti su mitologie di consumo popolare.
Ad impersonare l’eroe con poteri di ragno nel reboot, ovvero nella rivisitazione da inizio storia, è stato chiamato il simpatico Andrew Garfield che, nella conferenza stampa per l’uscita, in simultanea nel mondo il 4 luglio (data fatidica per l’orgoglio americano), ha parlato di uno Spider-Man più privato e forse meno eroe del solito, con un Peter Park ancora più imbranato, abbandonato dai genitori e subito accolto dall’affettuosa coppia degli zii (Martin Sheen e Sally Field).
‘The Amazing Spider-Man’ in 3D di Marc Webb, è certamente l’evento cinematografico dell’estate, con un protagonista dal fisico non pari al coraggio, che le prende dai compagni ma non per questo demorde, dimostrando una indistruttibile tenacia ed una forza di volontà tutta americana.
La storia è nota da cinquanta anni. La scoperta in soffitta di una vecchia borsa del padre, scienziato ed esperto in incroci genetici, piena di misteri lo porta ad incontrare un vecchio collega del genitore, il Dr. Connors (Rhys Ifans). Per Garfield poi l’innamoramento per una compagna di scuola (Emma Stone) e, punto da un ragno, la scoperta di quei superpoteri che saranno per lui non facili da gestire in tutti i sensi. Specie quando il Dr. Connors diventerà il suo peggior nemico trasformandosi nel lucertolone di nome Lizard.
Gli effetti speciali pare siano all’altezza, mentre il migliore in campo, dicono, è l’attore gallese Ifans, nella parte di Connors-Lizard, uno scienziato che vuole portare benefici all’umanità, ma, alla fine, grazie ai suoi esperimenti, recupera un braccio mancante ma perde, allo stesso tempo, la ragione.
Domani, con un anticipo di cinque giorni sul film, esce il videogioco ispirato al reboot, ultima fatica della Beenox, in versione PC, PlayStation 3, Xbox 360, Nintendo Wii, DS e 3DS, con un trailer di lancio visibile su http://www.gamesblog.it/tag/The%20Amazing%20Spider-Man.
Creato cinquanta anni fa da a Stan Lee, che ha un cammeo, il primo, in questo film, l’Uomo Ragno, punto di forza fra i supereroi Marvel, incarna l’uomo comune: uno studente timido, impacciato, che fa fatica a pagare l’affitto, ha problemi con le ragazze, ma insieme possiede super-poteri messi al servizio della comunità.
Ricorda sul Secolo XIX Chiara Basso, che la leggenda vuole che l’editore Martin Goodman, si fosse opposto all’idea di un eroe-nerd. Per non parlare del nome: “Tutti odiano i ragni, non possiamo chiamarlo Spider-man” diceva Goodman a Lee. Al massimo si poteva fare una volta sola . Invece, sappiamo che non è andata così. Oltretutto Spider-man non si trova a dover sconfiggere i cattivi in città immaginarie come la Metropolis di Superman o la Gotham di Batman.
Bensì è un newyorkese che dal Queens si trasferisce a Hell’s Kitchen e, mentre volteggia tra i grattacieli appeso alla sua tela, deve affrontare tutte le difficoltà, anche quelle economiche, della Grande Mela.
Sicché viene da chiedersi: Spider-Man avrebbe finito per far parte del movimento Occupy Wall Street contro i guru odiatissimi della finanza?
Dal 19 maggio scorso, al WOW, il Museo del Fumetto di Milano, si è aperta la mostra Spider-Man: Il mito dell’Uomo Ragno, curata da Luca Bertuzzi e Riccardo Mazzo, traboccante di materiale: disegni, schizzi, tavole originali, gadget, poster di film, spezzoni cinematografici, televisivi e di cartoni animati, e tante tantissime curiosità. La mostra si chiuderà domani ed ha avuto un numero altissimo di visitatori.
Cogliamo l’occasione per segnalare che il WOW Spazio Fumetto, è nato grazie agli sforzi della Fondazione Franco Fossati, dedicata a un divulgatore e studioso del fumetto, scomparso a metà anni Novanta, e alla volontà del Comune di Milano di aprire uno spazio interamente dedicato alla Nona Arte.
Dopo avere vinto il bando organizzato dal Comune, il museo è stato inaugurato il 1° aprile 2011, con una mostra dedicata all’editoria a fumetti milanese.
Da allora si sono susseguiti mostre, eventi, concerti e tante altre interessanti iniziative.
Per tornare all’Uomo Ragno, va ricordato che, nel 1977, a 15 anni dalla creazione, il network televisivo CBS, decise di produrre la serie televisiva in live action, intitolata The Amazing Spider-Man, con Nicholas Hammond nel ruolo del protagonista. Degli episodi prodotti, alcuni vennero adattati nei film per la televisione L’Uomo Ragno (1977), L’Uomo Ragno colpisce ancora (1978) e L’Uomo Ragno sfida il Drago (1979). Si pensò poi al cinema ma, la pessima performance di Superman IV bloccò temporaneamente la produzione.
Nel 1985, Roger Corman propose a Hollywood di adattare il fumetto Marvel Comics Spider-Man, .ma l’idea non venne accettata.
Dopo anni una serie di progetti mai andati in porto per una trasposizione cinematografica del personaggio, la casa di produzione Sony Pictures Entertainment affidò la produzione di Spider-Man, uscito nel 2002, al regista Sam Raimi e allo sceneggiatore David Koepp.
La parte di Peter Parker fu affidata al giovane Tobey Maguire, e il ruolo del suo avversario Goblin fu ingaggiato Willem Dafoe.
Accanto ai due vi sono Kirsten Dunst come Mary Jane Watson, di cui Parker è innamorato, mentre James Franco è Harry Osborn, miglior amico del ragazzo.
Spider-Man si rivelò un record al botteghino, ottenendo più di 800 milioni di dollari in tutto il mondo e diventando uno dei film più visti del 2002.
Seguì un sequel, Spider-Man 2, diretto sempre da Raimi e interpretato da Maguire. Il lungometraggio vede il protagonista affrontare lo scienziato Otto Octavius (Alfred Molina), diventato il criminale Dottor Octopus.
Uscito nel giugno 2004, ha ottenuto ottime recensioni da parte di critici quali Roger Ebert, e riceve il premio Oscar per i migliori effetti speciali.
Nel 2007 Raimi diresse il terzo capitolo della trilogia, Spider-Man 3, dove Parker si trovava ad affrontare l’Uomo Sabbia e il simbionte alieno Venom.
Va qui ricordato, per gli appassionati, che nel lontano 1991, James Cameron stilò 47 pagine di una sceneggiatura alternativa a in cui si narravano le origini dell’Uomo Ragno e di due suoi antagonisti, Electro e l’Uomo Sabbia. Ma il progetto non prese mai il via, come mai si è realizzato il progetto di un numero quattro della Columbia, perché, sebbene già nel 2007 David Koepp aveva scritto una nuova sceneggiatura, il regista Sam Raimi si disse più interessato alla trasposizione de Lo Hobbit di Tolkien, che al’episodio numero quattro con il “supereroe”.
The Amazing Spider-Man è basato sulla linea Ultimate e vede e si tratta di un completo riavvio del franchise.
Considerando che gli incassi dei tre film precedenti non sono stati mai inferiori agli 800 milioni di dollari, ci si aspetta un eguale successo, anche se in un periodo di crisi.
Certamente, mentre attendiamo il noir urbano di Nolan su Batman, andremo a vedere questo Spidermen in 3D, consapevoli che sarà una collezione di clip spiritose o acrobatiche, scritte e montate come se la logica fosse una seccatura.
Ma, anche questo è cinema.

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