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Anteprima cinema-Roma

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Tra meno di 24 ore la sesta edizione del Festival Internazionale del Film di Roma prenderà vita con una  serie di eventi molto interessanti. E, sebbene la data ufficiale per l’apertura della rassegna è il 27 ottobre, già da domani si aprono, dalle 18, le quattro mostre dell’edizione 2011. In primis, lo Spazio Espositivo dell’Auditorium ospiterà “P.P.P. Un omaggio a Pier Paolo Pasolini”, esposizione che nasce dal genio di Dante Ferretti e Francesca Loschiavo e dalle immagini dei suoi film. Invece, nel Foyer della Sala Sinopoli sarà possibile assistere alla mostra fotografica “Monica e il cinema. L’avventura di una grande attrice”, dedicata a Monica Vitti, mentre nel Foyer della Sala Petrassi si terrà “Viva l’Italia! Il risorgimento sul set”, con una serie di fotografie sui grandi personaggi risorgimentali tradotti sul grande schermo, da 1860 di Alessandro Blasetti (1934) a Noi credevamo di Mario Martone (2010). Gli spazi dell’AuditoriumArte saranno infine dedicati a “Raise the Dead” di Douglas Gordon, mostra curata da Mario Codognato, composta dalla celebre installazione video “24 Hour Psycho” e dagli scatti dell’artista scozzese dedicati agli attori del cinema italiano. Domani sera, poi, primo duetto con il pubblico di due star: Penelope Cruz e Sergio Castellitto, con inaugurazione, alla grande, della sezione L’Altro Cinema | Extra e “rinforzo” Margaret Mazzantini, già autrice di Non ti muovere e di Venuto al mondo, bestseller da cui sono tratti gli omonimi film che hanno come protagonisti proprio i due attori ed Emile Hirsch tra i più promettenti attori del cinema americano e presente nel cast di Venuto al mondo di Sergio Castellitto. Fra gli eventi più attesi, poi, durante il Festival, il trailer di Hugo Cabre, ultima fatica di Scorzese, slittato nelle sale al 12 febbraio, accompagnato dalla’autore del libro da cui è tratta, Brian Selznick e dal giovane protagonista Asa Butterfield, nel ruolo di un  dodicenne, che  nella Parigi degli anni ‘30, alle prese con la propria miseria e, soprattutto, coi propri sogni, riesce a  “sistemare” un dono lasciatogli dal padre. Ricco il cast, composto da Asa Butterfield, Sasha Baron Cohen, Chloe Moretz, Ben Kingsley, Christopher Lee, Emily Mortimer, Jude Law, Michael Stuhlbarg, Ray Winstone, Frances de la Tour e Richard Griffiths, per il primo film di Scorsese per il  mondo dei ragazzi. Grande attesa, inoltre, per lo spaventoso “Insidious” di James Wan (nelle sale il 4 novembre), omaggio a “Poltergeist” e a “L’esorcista”, che ruota intorno alla vicenda di una giovane coppia e alle oscure presenze che minacciano la loro casa e la loro famiglia. Nel cast lo statunitense Patrick Wilson (“Il fantasma dell’opera”, “Passengers – Mistero ad alta quota”), l’australiana Rose Byrne (“Sunshine, 28 settimane dopo”) e il premio Oscar Barbara Hershey (“Hannah e le sue sorelle”, “L’ultima tentazione di Cristo”, “Ritratto di signora”). Molta curiosità desta il film d’animazione Le avventure di Tintin: il segreto dell’Unicorno”, prodotto da Spielberg e diretto da Peter Jackson, in attesa di riscossa dopo il flop di “King Kong”. Noi siamo pronti a scommettere che il personaggio di Tintin, 16enne reporter rosso carota e accompagnato dal fedele amico a quattro zampe Minù, farà innamorare grandi e piccini e siamo certi che Jackson, acome ai tempi della “Trilogia della’Anello”, farà meraviglie. Diversamente meraviglioso sarà, invece, quella sorta di documentario in 3 D, girato da Wenderrs sul teatro-danza di Pina Bausch, una delle più note e importanti coreografe del mondo, scomparsa nel 2009 ed intitolato “Pina 3D”. Wenders e la Bausch, si conobbero nei primi anni ’80, dopo una messinscena alla Fenice di Venezia di Café Müller, lo spettacolo più celebre della ballerina. Erano stati due icone del rinnovamento della cultura tedesca nei loro rispettivi campi durante la seconda metà degli anni ’70, un momento in cui ogni cosa veniva messa in discussione, cercando di reinventare in assoluta libertà creativa, ma non si erano mai trovati. Durante un incontro in un caffè, un Wenders profondamente commosso dallo spettacolo e un po’ impacciato, le propose di realizzare un film insieme. Ci vollero molti anni  e la scoperta del 3D, però, perché Wenders si convincesse di poter trasportare al meglio la sinfonia dei corpi sulla schermo. Purtroppo però la Bausch morì improvvisamente nel giugno del 2009, due giorni prima dell’inizio delle riprese e solo cinque dopo la diagnosi del cancro fulminante che la colpì. A 68 anni spariva così colei che aveva inventato il Tanztheater o teatro-danza, una nuova forma artistica che fonde il balletto e la danza moderna con elementi di recitativi tipici del teatro. La cosa fu un duro colpo per Wenders che in un colpo solo vide venir meno una cara amica e il perno attorno a cui avrebbe ruotato tutto il film. Dopo aver meditato per un periodo di lasciar andare tutto però i ballerini e gli amici di Pina lo spinsero a continuare. Per evitare ogni aura mortifera o agiografica il regista riconcepì interamente il progetto decidendo di girare a Wuppertal, città industriale tedesca della Vestfalia, dove lei aveva lavorato per quaranta anni e lui aveva girato uno dei suoi primi e meglio considerati film: Alice nelle città. Il nuovo progetto era di filmare i ballerini che avevano ballato con lei e che sapevano come muoversi mettendoli in relazione con l’ambiente ora industriale ora naturalistico della città. Sempre a proposito di 3D, verrà recuperato e proiettato, nel corso del Festival di Roma,  quello che è a tutti gli effetti il primo film tridimensionale della storia del cinema italiano: “Il più comico spettacolo del mondo”, con Totò, uscito nel 1953, realizzato con un sistema di profondità visiva inventato e brevettato nei primi anni ’50. Fra i film in concorso vi è attesa per l’argentino “Un cuento chino” con Ricardo Darín, scritto e diretto da Sebastián Borensztein, film già molto applaudito in Patria e che uscirà in Italia grazie alla Archibald, il 18 novembre. Fra i film italiani in concorso, “Il mio domani”, di Mario Spada, con Claudia Gerini nel ruolo di una donna manager dedita a grafici e nuove strategie per le risorse umane, che decide di mettere in discussione il precario equilibrio costruito intorno al lavoro e agli affetti, in una Milano antonioniana. Inoltre, se vi trovaste a Roma il 31, la notte di Halloween, sarà bene fare una passata al Festival dove il già citato James Wan, autore del primo Saw e produttore dei successivi, terrà una lezione sull’horror a partire dalla mezzanotte. Inoltre, ci dicono i curatori, questa edizione del Festival Internazionale del Film di Roma,  potrà considerarsi all’ avanguardia della tecnologia al servizio del cinema grazie alla collaborazione con Cinemeccanica,  che porterà nella Salacinema Lotto ed in ogni sala dell’ Auditorium Parco della Musica degli innovativi proiettori digitali che si affiancheranno ai classici proiettori di pellicola 35mm. Tra questi nuovi strumenti anche i proiettori digitali DPC4K-80 ad altissima risoluzione che trasmetterà le immagini su un grandissimo schermo da 25m per 10,5m; inoltre verrà implementato il formato DCP (Digital Cinema Package), adatto anche al 3D e grazie agli accordi con la Provincia di Roma tutta l’ area del Festival Internazionale del Film di Roma garantirà l’ accesso gratuito fino a 300MB al giorno ad internet tramite il wi-fi.

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