Home Dizionario Giovani App, giochi ‘Patentiamoci’ sostiene la guida responsabile
App, giochi ‘Patentiamoci’ sostiene la guida responsabile

App, giochi ‘Patentiamoci’ sostiene la guida responsabile

31
0

Un app, un gioco da tavola e una campagna di comunicazione con pubblicità progresso e incontri con giovani e meno giovani sul tema. È il progetto ‘Patentiamoci‘, dedicato alla sensibilizzazione della guida responsabile e presentato oggi al Museo delle auto della Polizia di Stato di Roma.L’iniziativa – ideata dall’associazione Stella di Daniele onlus in collaborazione con Miur e la Polizia di Stato – si avvale dell’app gratuita per smartphone e tablet, ‘Prendi la patente’, che consente di apprendere, giocando, le regole del codice della strada e i quiz ministeriali dell’esame di teoria per il conseguimento della patente di guida. Oltre all’app, anche il gioco da tavola omonimo, con dadi e caselle, con cui i ragazzi potranno sfidarsi per arrivare all’ambito traguardo e la casella finale: la patente.Una campagna che si è resa necessaria, visto anche l’aumento delle morti su strada negli ultimi anni: 6.400 morti nel 2014, con un incremento del 2% nei primi 9 mesi dell’anno in corso. “Dopo oltre 15 anni nel 2015 si è registrato un aumento dei morti- ha detto il direttore centrale delle specialità della Polizia di Stato, Roberto Sgalla, presente all’evento di lancio della campagna- e su questo c’è molta preoccupazione anche per il futuro. Bene quindi quest’iniziativa per dare consapevolezza, formare i giovani e prevenire gli incidenti anche attraverso il gioco. Oltre a questo auspichiamo l’approvazione dell’omicidio stradale in tempi brevi. Uno strumento in più che permetterà alle forze dell’ordine di reprimere in particolar modo i comportamenti più gravi. Ma la repressione non basta ed è quindi indispensabile la formazione e la comunicazione”.

A far capire ai ragazzi presenti, il significato della perdita più grande, quella di un figlio, anche Paolo Simoncelli, padre di Marco. Quest’ultimo se ne è andato a causa di un incidente in moto, ma in pista e durante una gara. Dove paradossalmente i pericoli sono minori rispetto alle strade urbane: “Spesso i genitori si trovano costretti ad accontentare i propri figli che chiedono lo scooter o la moto- ha detto Simoncelli- e il più delle volte non possono non farlo. È necessario quindi spiegare ai nostri ragazzi la pericolosità delle strade, di guidare nel traffico. Chi è attento alla guida però è in grado di vedere i movimenti degli altri veicoli, e nostro compito è far capire l’importanza di questo aspetto”. Attenzione alla guida, ma anche responsabilità, in particolar modo dopo serate in locali e discoteche. Lo sa bene il direttore artistico di Virgin Radio e testimonial dell’iniziativa, Ringo: “Quando ero più giovane- ha ricordato rivolgendosi ai ragazzi- ero quello del gruppo incaricato a guidare a riportare tutti a casa, perchè non bevevo. È necessario che tutti facciano così, a turno sorteggiate un ‘fortunato’ che non beve e riporta gli altri a casa oppure prendete l’autobus o un taxi. Sono piccoli sacrifici. Ma vi salvano la vita”.

di Ugo CataluddiGiornalista (Dire.it)

(31)

tags:

By continuing to use the site, you agree to the use of cookies. more information

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close