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Dino Di Renzo sopravvive al terremoto di San Giuliano e si laurea in geologia

Dino Di Renzo sopravvive al terremoto di San Giuliano e si laurea in geologia

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“Ho dato tre anni della mia vita per studiare la Geologia, conoscere i rischi, capire come funziona la terra: riuscire a prevenire catastrofi legate al comportamento dell’uomo e’ fondamentale”. Per Dino Di Renzo la laurea Triennale che conseguira’ in Primavera ha un sapore particolare. Oltre 12 anni fa infatti frequentava la quinta elementare della scuola a San Giugliano di Puglia. Il 31 ottobre del 2002, il terremoto causo’ il crollo dell’edificio: morirono 27 bambini e una maestra. Dino riusci’ a salvarsi, ma rimase oltre sei ore sotto le macerie.

“Rimasi piu’ di 6 ore sotto le macerie del crollo della scuola- racconta, ricordando solo brevemente quel tragico evento- avevo 10 anni e frequentavo la quinta elementare”. Meglio, invece, parlare di oggi, della voglia di rendersi utile: “Oggi ho fatto una scelta di vita: diventare geologo”. Il suo sogno si avverera’ in Primavera, “mi laurero’ verso aprile-maggio”, conferma a Diregiovani, poi seguira’ la specializzazione.

Dino Di Renzo sopravvive al terremoto di San Giuliano e si laurea in geologia

“Sarebbe importante cercare di far diventare la Geologia un argomento che dia la possibilita’ a tutti di conoscere i rischi- auspica- e iniziare a sapere come funziona la terra, per evitare catastrofi legate all’uomo”. Per Dino la prevenzione e’ importante, serve “cercare di informare il piu’ possibile i cittadini”. Come, allo stesso tempo, “serve dare la possibilita’ ai bimbi di avvicinarsi alla geologia, per capire come funziona la natura, spero meno disagi e catastrofi”. Se una persona “manda il figlio a scuola, deve avere la prontezza di chiedere certificati, serve muovere i cittadini ‘normali’ su questo per la prevenzione. Vediamo il Molise, ad esempio: il 70% degli edifici adibiti a scuole e’ sismicamente inadeguato”.

Come conferma anche Domenico Angelone, presidente degli Geologi del Molise, “il patrimonio edilizio scolastico della regione e’, infatti, perfettamente in linea con la media nazionale: circa il 70% degli edifici adibiti a scuole e’ inadeguato sotto il profilo sismico. Un dato allarmante che acuisce il dolore per quelle perdite di giovani vite che questo Paese non avrebbe dovuto consentire”. Proprio domani, alle 10, all’Auditorium ex Palazzo Gil, a Campobasso, si parlera’ di questo, e non solo, a una convention di geologi assieme a 200 studenti del Molise. Tra gli invitati, appunto, anche Dino Di Renzo, che pero’ come tanti suoi coetanei si interroga su quale sia il futuro che questo Paese riserva ai giovani, soprattutto a quelli che si dedicano alla ricerca.

“È importante il lavoro del geologo, come lo e’ preservare il territorio- dice ancora a Diregiovani- il mio sogno sarebbe quello di lavorare in Italia, il nostro Paese a livello geologico e’ il massimo. Dall’estero arrivano esperti per vedere il nostro lavoro. Bisogna valorizzare la figura del geologo. Se mi sara’ permesso di fare qui il mio lavoro bene, altrimenti saro’ costretto ad andare all’estero. Mi mancano due anni di specialista, dopo ci pensero’ seriamente. Dove potrei andare? Da noi si fa meno ricerca, di piu’ sicuramente in Germania, Francia o in Sudamerica, ad esempio il Cile. E poi ancora il Giappone, la Cina o in Africa. È presto per pensarci, spero che in Italia qualcosa cambi perche’ vorrei rimanere qui”. (Dire)

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