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Morto Pepi Morgia

Morto Pepi Morgia

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(di Carlo Di Stanislao) – Morto a soli 61 anni, stroncato da un infarto, il regista Pepi Morgia, che curò tutte le tournèè di Da Andrè da quella del 1975 e fu fondatore, a Genova, del “Teatro della Tosse”, oltre al curatore e regista di spettacoli con Ornella Vanoni, Gino Paoli, Claudio Baglioni, Elton John, David Bowie, Fiorella Mannoia, Mireille Mathieu,  i Genesis e più recentemente Lucio Dalla e Sergio Cammariere. Nel corso degli anni ha lavorato per l’Expò di Siviglia del 1992, per l’Expò di Lisbona del 1998 e per l’Expò di Hannover del 2000. Nel 2004 venne nominato Direttore Artistico del Comune di Sanremo, ed in tale veste ha seguito tutte le successive edizioni del Festival. Nel febbraio 2007 seguì il ritorno sulle scene insieme di Lucio Dalla e Ron, in uno spettacolo accompagnato da un’orchestra d’archi, dal violinista Lino Cannavacciuolo e dalla compagnia di mimo e danza Kataklò.  Nel 2009, in occasione dei dieci anni dalla morte di Fabrizio De André, curò, insieme a Guido Harari, Vincenzo Mollica e Vittorio Bo, l’evento “Fabrizio De Andrè.

La mostra” (Genova, Nuoro). Nel 2010 si occupò dell’allestimento della mostra Sanremo story. 60 anni di musica italiana, sulla Storia del Festival di Sanremo, mostra che venne presentata anche in Israele e in Russia. Siciliano, di famiglia aristocratica, nel 2006, in occasione dei XX Giochi Olimpici Invernali di Torino,  venne scelto come regista per la cerimonia di apertura. Personaggio eterodosso e particolarissimo, nel 1992, venne nominato Ambasciatore del Principato autoproclamato di Seborga  e dopo la scomparsa del Principe Giorgio I, si candidò, lo scorso anno, alla carica elettiva di principe, non riuscendo nell’impresa solo per pochi voti. Va qui detto, per inciso, che, a partire dagli anni cinquanta del XX secolo,  alcuni membri della comunità di Seborga, piccola comune in provincia di Imperia,  hanno rivendicato un’indipendenza dalla Repubblica Italiana, in virtù di un presunto antico status di Principato di cui la località anticamente avrebbe goduto, ritenendo non valida l’annessione al regno di Sardegna. I cittadini di Seborga eleggono perciò anche un “principe” con funzioni prettamente simboliche (dal 14 maggio 1963 fino al 25 novembre 2009, data della sua morte, ha “regnato” Giorgio I, al secolo Giorgio Carbone, e dal 25 aprile 2010 “regna” Marcello I, al secolo Marcello Menegatto), che è coadiuvato da un consiglio di 9 “ministri”, privi di potere legale. Tornando al compianto Pepi Morgia, numerosissimi anche gli incarichi istituzionali ricoperti nel corso della sua carriera: delegato culturale presso la Sede diplomatica di Mosca per tutti gli scambi culturali Italia-Urss; attaché culturale delle Isole Azzorre; Ambasciatore del Principato di Seborga a Roma; delegato culturale dell’ H.B.T.O. missione italiana;  presidente del Centro Studi maltese per lo sviluppo di cultura e turismo; direttore artistico del comune di Sanremo per il quale era tuttora in attività per una serie di eventi tra cui la “Notte Bianca della Moda”. Se ne va così, all’età di 61 anni appena compiuti, un pezzo di storia del light design italiano, lasciando spazio alla luce delle sue molteplici opere, sempre concepite e realizzate con costante dedizione e creatività. Il suo funerale si è svolto oggi, alle 12, a Genova (dove viveva da oltre 30 anni), nella chiesa della Santissima Trinità e San Benedetto al porto di Genova, officiato dal caro amico di una vita don Andrea Gallo.

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