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Quanto costa disdire l’ADSL?

Quanto costa disdire l’ADSL?

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Dai 40 ai 50 euro circa per il passaggio ad altro operatore, dai 60 ai 78 euro circa per la cessazione totale del servizio: è quanto risulta dal nuovo osservatorio SosTariffe.it dedicato alla disdetta del servizio ADSL (offerte comparabili all’indirizzo http://www.sostariffe.it/confronto-offerte-adsl/). I costi variano in base alla tipologia di offerta sottoscritta, ma in generale si può affermare che disdire l’ADSL prima della scadenza naturale del contratto, costa comunque circa il 10% rispetto al risparmio ottenibile il primo anno cambiando operatore. Notizia interessante soprattutto per il 35% degli utenti che cambia gestore ADSL per approfittare delle promozioni degli operatori.

Grazie al nuovo studio, infatti, SosTariffe.it ha scoperto che, nonostante la legge Bersani del 2007 abbia imposto agli operatori l’abolizione di penali ai clienti che intendono disattivare anticipatamente l’ADSL, esistono ancora alcuni costi che i provider posso addebitare agli utenti a titolo di rimborso per le spese sostenute per la cessazione del servizio. Queste spese si hanno sia nel caso si decida di sospendere l’ADSL per sempre, che per il passaggio ad altro operatore.

Se il consumatore ha sottoscritto un’offerta ADSL “naked”, ovvero provvisto di sola connessione internet, il costo per passare ad altro operatore è mediamente di 48,52 euro, mentre la spesa sale a 66,83 euro per la disattivazione definitiva del servizio. Per l’offerta ADSL + telefono, invece, cambiare provider costa 56,38 euro, mentre cessare il servizio 76,67 euro. Il costo medio per effettuare la portabilità del numero, cioè per non cambiare il proprio numero di telefono, è di 61,55 euro. Per chi ha attivato solo la telefonia cambiare gestore costa 39,32 euro, mentre chiudere la linea 68,54 euro.

Nel caso del passaggio ad altro operatore, se si rapportano questi dati alla spesa totale annuale e a quella del canone mensile medio, in promozione il primo anno di attivazione, si nota che la spesa maggiore per cambiare provider si ha per l’offerta ADSL + telefono a 7 mega, caso in cui il costo per il cambio rappresenta il 20,92% sulla spesa annuale ed è pari a tre volte il canone medio mensile.

La spesa minore per cambiare gestore si ha nel caso dell’ADSL “Naked” a velocità di download 7 mega, dato che la disdetta incide per il 14,48% sulla spesa annuale ed è il doppio del canone mensile.

Quale tipologia di offerta scegliere nel caso si decida di procedere con la disdetta e il successivo passaggio ad altro operatore? SosTariffe.it ha stimato che, con le promozioni valide per 2 anni, il risparmio maggiore lo si ottiene con le offerte ADSL + Telefono a velocità 20 mega, caso in cui si può risparmiare fino a 435 euro.

Se si tolgono i costi di disdetta sopra citati si può arrivare, comunque, ad ottenere l’87,04% di tale risparmio.

Si tratta di una notizia sicuramente rassicurante per tutti coloro che stanno pensando di cambiare operatore per diverse ragioni. Il nuovo Osservatorio ha anche scoperto quali possono essere le motivazioni che spingono gli utenti a cambiare provider, questo grazie alle esperienze raccontate dagli utenti del sito di comparazione. La ragione principale è quella del risparmio: circa il 35%, infatti, dei commenti raccolti ha indicato nella convenienza delle offerte la principale motivazione per cambiare gestore. Seguono la velocità in download insoddisfacente con il 26,67% circa dei commenti e la connessione instabile unita ad un livello scarso di servizi accessori, come l’assistenza clienti e l’intervento tecnico, con il 25% delle indicazioni.

Le percentuali minori evidenziano che chi cambia l’ADSL lo fa perché ha riscontrato che i costi in bolletta non sono conformi a quelli dell’offerta sottoscritta (6,67% dei commenti), perché ha deciso di cambiare abbonamento ADSL a causa di un trasloco (4,17%) e perché ha riscontrato problemi con il modem inviato dall’operatore e per questo ha cambiato offerta (2,5% dei commenti).

Per tutte queste persone sarebbe utile sapere quali sono i costi per effettuare la disdetta e poi il passaggio ad altro provider.

«Nonostante le numerose promozioni presenti sul mercato – afferma Giuliano Messina, amministratore e co-fondatore del sito – spesso si decide di non cambiare operatore ADSL per paura di dover andare incontro a costi non previsti o disservizi durante la procedura di portabilità. L’analisi di SosTariffe.it dimostra che, cambiando operatore, si ottiene in ogni caso un risparmio considerevole anche al netto dei costi di disdetta.  Allo stesso tempo, il recesso e trasferimento completo delle utenze è previsto in massimo 30 giorni e con procedure concordate e strutturate in modo da ridurre il più possibile il tempo in cui effettivamente il cliente rimarrà senza nessuna linea attiva»

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