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Venti propizi a Lampedusa grazie a Ciavarro. E da noi?

Venti propizi a Lampedusa grazie a Ciavarro. E da noi?

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(di Carlo Di Stanislao) Cose eccelse si possono fare anche con budget risicati e noi aquilani (soprattutto quelli di istituzione con meno denari di altre) lo sappiamo bene.

Il fatto del buon prodotto a prezzi più che modici è dimostrato ancora una volta da Massimo Ciavarro, che a Lampedusa (ormai sua seconda Patria e terra d’elezione), anche quest’anno, con pochissimi denari, ha mantenuto l’impegno preso con gli e ha restituito a Piazza Castello, cuore della notte sull’isola, il progetto solo fino a una settimana fa destinato all’Arena del Mare: una serata dedicata alla proiezione della copia  restaurata de “Il Gattopardo” di Luchino Visconti, evento speciale dedicato a Tomasi di Lampedusa, autore del romanzo dal quale fu tratta la preziosa sceneggiatura di Suso Cecchi d’Amico, Pasquale Festa Campanile, Massimo Franciosa, Enrico Medioli e dello stesso Visconti, come evento clou della quarta edizione  di ‘Vento del Nord’,  rassegna realizzata in collaborazione con  Siae, Medusa e Comune e che si chiuderà il 20 settembre.

Sarebbe bello essere domani a Lampedusa, godersi la proiezione del film con Burt Lancaster e la splendida coppia Claudia Cardinale, Alain Delon e poi bearsi degli interventi di Giovanni Spagnoletti, docente, saggista e direttore del Festival di Pesaro e di quello sul ”dietro le quinte” di un film speciale, di Laura Delli Colli, Presidente dei Giornalisti Cinematografici italiani.

La rassegna, priva di sostegni importanti, ma fortemente voluta e  difesa dalla nuova sindachessa Giusi Nicolini, si è aperta il 14 settembre con “Quasi amici”, film caso dell’anno, per continuare con titoli di autori vecchi e nuovi, come Brizzi, Miniero, Pieraccioni, Patierno,  Paolo Genovese, Ficarra e Picone, Ricky Tognazzi,  Carlo e Enrico Vanzina e Pupi Avati.

I dodici film scelti per il ”cartellone” sono stati: ‘Anche se e’ amore non si vede’, ‘Com’e’ bello far l’amore’, ‘La Talpa’, ‘Cose dell’altro mondo’, ‘Buona giornata’, ‘Il cuore grande delle ragazze’, ‘Benvenuti al Nord’, ‘Immaturi’, ‘Il viaggio’, ‘Finalmente la felicita” e, ancora, due veri e propri gioielli d’autore dell’annata che si e’ appena conclusa: ‘Midnight in Paris’ di Woody Allen, che aveva inaugurato nel 2011 il Festival di Cannes, e ‘Carnage’ di Roman Polanski, premiato alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, con un magnifico quartetto di protagonisti: Jodie Foster, Kate Winslet, Christoph Waltz e John C. Reilly.

Come detto la manifestazione si chiuderà giovedì 20 settembre,  con una speciale serata d’autore dedicata alla commedia italiana e al cinema internazionale.

Massimo Ciavarro, grande protagonista delle commedie rosa italiane degli anni 80 in coppia con Eleonora Giorgi (sua moglie fino al 1996), nel 2008 prese parte all’Isola dei famosi (rischiando la pelle a causa di ulcera perforante)  e in quella occasione la Giorgi dichiarò a Diva e Donna di aver fatto un grosso errore ad abbandonare il bellissimo attore, che, invece, era ed è fidanzato con una biondissima svedese che, a guardarla bene, ricorda molto la Eleonora dei tempi migliori: quelli per intenderci di “Sapore di mare 2”.

Nel marzo 2010 Ciavarro ha partecipato alla fiction con Massimo Boldi, Barbara De Rossi e Enzo Salvi “Fratelli Benvenuti”, nel ruolo di Angelo, il proprietario di una palestra e, , mentre nel 2011 ha preso parte al talent show “Lasciami cantare!”,  condotto da Carlo Conti su Rai Uno.

Le sue prove migliori restano  “Un’australiana a Roma” accanto ad una Nicole Kidman (1987) e  “Celluloide” (1995), di Carlo Lizzani, con Giancarlo Giannini e Christopher Walken.

Pensando alla rassegna e soprattutto alla sera finale di Lampedusa, considerando i gioielli che la nostra (cioè aquilana), cineteca conserva (grazie ai talenti molteplici di maestranze e consiglio dell’Istituto Cinematografico Lanterna Magica, lasciato con pochi denari da almeno 11 anni), ho sognato una rassegna sulla coppia e l’amore romantico, da far partire con “Il bel matrimonio”, commedia romantica sull’intreccio tra amore e posizione sociale, firmata da Eric Romher nel 1981 e proseguire con “Green Card-Matrimonio di convenienza”, interpretato da Gerard Depardieu ed Andie MacDowell e realizzato nel 1990 da Peter Weir,  storia d’amore e interesse tra George e Bronte, che decidono di sposarsi “per convenienza” (lui immigrato francese intenzionato ad acquisire la cittadinanza statunitense, lei newyorkese desiderosa di vivere in un appartamento che i proprietari vorrebbero affittare solo a una coppia di sposi).

Poi “Il padre della sposa”, realizzata sempre nel  1991 da Charles Shyer,  rifacimento del famoso film di Vincente Minnelli “Father of the Bride”, interpretato nel 1950 da Elizabeth Taylor e Spencer Tracey.  E, ancora, “Quattro matrimoni e un funerale”, del 1994, di Mike Newell, film dal grande ritmo sui temi dell’amore e della fedeltà, per chiudere con “Viaggi di nozze”, a commedia brillante realizzata e interpretata dal caratterista Carlo Verdone nel 1995, che racconta la luna di miele di tre coppie di sposi: Ivano e Jessica (Claudia Gerini), borgatari sesso-dipendenti, Giovanni e Valeriana (Cinzia Mascolo), subissati dalle disavventure delle rispettive famiglie e Raniero e Fosca (Veronica Pivetti), lui medico pedante, lei inibita e sottomessa, destinata a una fine tragica e surreale.

Cose eccelse si possono fare con poco denaro, ho già ricordato al’inizio, ma proprio senza soldi è quasi impossibile.

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