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Best Program 2015: borsa di studio per cambiare l’Italia

Best Program 2015: borsa di studio per cambiare l’Italia

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Giovani ricercatori under 35, economisti, laureati che hanno un’idea nel campo dell’Ict, del Biotech, nei settori strumenti e macchinari, energia e tecnolgie verdi, arte, design, moda sono i destinatari di ‘Business exchange and student training’, in breve Best Program. Ovvero: un programma di borse di studio che premia i giovani ricercatori italiani under 35 che hanno progetti innovativi, promosso dallo Steering committe e da Invitalia, in cooperazione con la Commissione Fulbright e l’ambasciata Usa in Italia – con il contributo di Enel, Terna, Poste, LuissEnlabs, Rds, Wind e Mediaset. Stamane a Roma e’ stata presentata la campagna video e web che lancia l’inziativa: ‘Change your life, Change Italy’ e’ il messaggio della campagna che lancia ‘Best Program 2015″.

Le borse di studio, che valgono circa 41mila dollari, permetteranno ai giovani ricercatori la frequenza di un corso di imprenditoria alla Santa Clara University nella Silicon Valley e un tirocinio di 5 mesi presso una startup americana. Al ritorno i ricercatori affiancheranno imprenditori italiani per creare la propria start up in Italia. Il bando scadra’ il prossimo 27 marzo. In sette anni, grazie al programma Best, sono stati premiati 63 giovani ricercatori e laureati e sono nate 37 start up innovative che hanno ricevuto investimenti per un totale di 30 milioni di euro e creato circa 320 posti di lavoro in Italia.

“Non abbiamo aderito perche’ cercavamo innovazione nel campo dell’energia- spiega l’amministratore delegato e direttore generale Enel Francesco Starace- l’abbiamo fatto perche’ abbiamo il concetto dell’innovazione aperta. Non abbiamo indirizzato le domande, non abbiamo selezionato quelle che si occupano di energia. Abbiamo selezionato le persone piu’ capaci, motivate e piu’ determinate”. Per parte sua, l’amministratore delegato di Terna, Matteo Del Fante, avverte di come la disoccupazione “sia il vero problema e la piaga”, e allora a suo giudizio “la strada da percorrere e’ quella di rendere possibili e operativi ponti di ricerca e di studio tra le aziende, con l’obiettivo di dare via a una filiera di imprese che assumono”.

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