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Cinema e non solo a Spello

Cinema e non solo a Spello

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Un piccolo Festival cresciuto rapidamente, nato a Spello, in Umbria, nel 2012, ideato soprattutto per valorizzare e dare un giusto riconoscimento a quelle professioni fondamentali e spesso sconosciute ai più, che lavorano “dietro le quinte“, ma che sono indispensabili per la realizzazione di un film (sceneggiatore, direttore della fotografia, scenografo, fonico di presa diretta, montatore, musicista, costumista, truccatore, l’addetto agli effetti speciali) e non solo.

Un Festival che quest’anno sbarca su MTV e Rai Movie, iniziato il 28 febbraio e si concluderà l’8 marzo, con la “Strada dei vini del Cantico” a far da contorno e con l’obbiettivo l’obiettivo di promuovere i territori dei 12 comuni aderenti e la sua grande rete di eccellenze, tra cantine, frantoi, strutture ricettive, ristoranti, ecc. per coniugare cinema, cultura ed enogastronomia.

Nel corso dell’evento sarà possibile degustare i prodotti ed i vini delle aziende associate alla Strada dei Vini del Cantico, mentre le cene e i pranzi per i tanti e prestigiosi ospiti del Festival si svolgeranno presso le strutture socie dell’Associazione, che li accoglieranno anche per l’ospitalità.
L’organizzazione del Festival seleziona dei film italiani tra tutti quelli usciti nell’anno precedente che verranno proiettati all’interno dell’evento ed una Giuria composta da professionisti del Cinema assegnerà un premio per ogni categoria. Il programma, ricchissimo di titoli, è consultabile su: http://www.iltamtam.it/wp-content/uploads/2015/02/Festival-del-Cinema-Spello_2015.pdf.

Durante la rassegna, che coinvolge Spello, Montecastello di Vibio, Perugia, Torgiano, Cascia, Bevagna, Foligno, San Venanzo, Nocera Umbra ed Assisi.), con giuria presieduta dalla dottoressa Donatella Cocchini e diretta dal regista Fabrizio Cattani, la mostra, allestita nel Palazzo Comunale, “Siamo Donne”, dove gli abiti dei grandi stilisti raccontano le donne del cinema, mettendo in luce, in una sorta di moderna epifania, i volti e gli animi delle grandi icone del cinema internazionale, dalla sua nascita ad oggi, nonché “Scene di vita dei primi del ‘900” in collaborazione con il Palio Santa Croce di Nocera Umbra e “Mostra opere in concorso degli istituti superiori umbri”. Il titolo scelto per la mostra, “Siamo Donne”, è non a caso omonimo del celebre “film collettivo” del 1952, all’interno del quale si raccontano quattro episodi della vita di altrettante attrici da un punto di vista intimo e insubordinato al ruolo di diva del cinema, per indicare che anche le star del cinema sono come le altre donne, amanti, madri, lavoratrici imprigionate spesso nel ruolo iconografico che si sono costruite attraverso una moda in celluloide. La mostra, ideata dallo storico del costume Luciano Lapadula e del suo collega e stilista Vito Antonio Lerario, è una sorta ideale viaggio entro il fenomeno abito, che mette in luce le mille sfaccettature del delicato universo femminile, delineando i processi attraverso i quali esso può divenire iconograficamente rilevante al punto da trasmutarsi in un fenomeno di moda, come panno dipinto e cucito per ostentare o minimizzare gioie, dolori, vite di donne comuni prima che di stelle del cinema.

Carlo Di Stanislao

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